Show cooking e degustazioni, convegni e laboratori archeologici, spettacoli di ogni genere, come ad esempio quello proposto dagli sbandieratori di Colletorto. Per la trentesima edizione della fiera del tartufo nero ai visitatori è stato proposto un programma davvero ricco e che riconferma San Pietro Avellana come punto di riferimento per gli appassionati di tutto il centro sud Italia, ma non solo. Da quando è stata scoperta questa grande risorsa, il paese altomolisano ha fatto molta strada, fino ad arrivare a giocare un ruolo da protagonista nell’associazione nazionale delle città del tartufo. Quest’anno la raccolta del nero è andata discretamente. Le piogge di primavera hanno assicurato un prodotto di qualità. Mentre per il bianco si fanno i dovuti scongiuri. Come sempre la fiera di san Pietro Avellana ha permesso ai visitatori di scoprire e gustare tanti prodotti tipici locali arricchiti con il tartufo. Tra le novità, anche la possibilità di scoprire qualche nuova ricetta, grazie a una dimostrazione pratica. Messa in archivio la 30esima edizione, a San Pietro Avellana già si lavora per il prossimo appuntamento. Agli inizi di novembre è infatti in programma la mostra mercato del tartufi bianco.

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