Emergenza sanità ospedaliera in provincia di Isernia. Un tema caldo su cui il presidente pro tempore di via Berta, Roberto Di Pasquale, ha inteso organizzare un dibattito pubblico, invitando tutti i sindaci della Provincia, i parlamentari, il governatore Toma, i commissari e i portavoce delle associazioni del Bene Comune Veneziale, Lucio Pastore, e del comitato In seno al problema, Oreste Scurti. Un’assemblea vivace, con un confronto, a tratti anche serrato, tra le diverse posizioni, ma un chiarimento generale su una situazione di emergenza, voluto da Di Pasquale anche per lasciare un segno del suo interregno in via berta. Assenti i Commissari, presenti le parlamentari Tartaglione e Testamento, inutile dire che la parte del leone l’hanno avuta i portavoce dei comitati, Bene comune e In seno al problema, che hanno messo sotto accusa la distribuzione del risorse tra pubblico e privato e la singolarità di una dirigenza Asrem che prima dichiara lo stato di emergenza assoluta della sanità pubblica e poi si autoeroga i premi di produzione di risultato al massimo consentito. Infine il presidente che ha annunciato la sua richiesta di revisione del decreto Balduzzi per far tornare la sanità pubblica molisana a livelli di funzionalità regolare e, in riguardo alle critiche relative alla triade che governa l’Asrem ha annunciato che insieme a Sosto andranno via anche Lucchetti e Forciniti.

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