Sulla piana di Venafro “è necessario un coinvolgimento diretto dell’Istituto Superiore di Sanità, affinché pianifichi un nuovo e più approfondito studio epidemiologico”. Lo ha chiesto la parlamentare Rosa Alba Testamento, presentando un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e della Salute. La richiesta della portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera prende spunto dai ben noti sforamenti registrati dalle centraline dell’Arpa, ma soprattutto dallo “studio preliminare dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa che – spiega la Testamento – ha riscontrato tra la popolazione residente un numero di tumori alla mammella e di malattie cardiocircolatorie, cerebrovascolari e respiratorie superiore alla media regionale”. Nell’interrogazione la parlamentare dei 5 stelle chiede al ministro dell’Ambiente se abbia già provveduto a disporre verifiche e controlli sullo stato di inquinamento nell’area venafrana, invitandolo anche a rivedere i criteri legati all’impatto delle fonti inquinanti e al rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali su tutto il territorio nazionale. Nella sua interrogazione la Testamento mette in evidenza anche l’impegno dei cittadini nella lotta all’inquinamento, a partire dalla Mamme per la salute, e dai Comuni di Venafro, Montaquila e Conca Casale, che si sono impegnati a stanziare proprie risorse per l’avvio di uno studio epidemiologico più approfondito da parte del CNR di Pisa. Ma a suo avviso è comunque necessario un intervento dell’Istituto Superiore di Sanità, a maggior ragione perché la stessa “Direzione Generale per la Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute – ha concluso la Testamento – ha riconosciuto la forte criticità dei dati emersi dallo studio preliminare”.

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