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Apertura - Politica - 30 Luglio 2019

Cis, conflitti di interesse e strane consulenze legate alla Ecomont. Sindaci irritati con Arcuri

di GIOVANNI MINICOZZI. I trentadue sindaci dei comuni al momento esclusi  dai duecentoventimilioni di finanziamento previsti dal contratto istituzionale di sviluppo sono ancora di più amareggiati e irritati dopo l’ultimo incontro con Gerardo Capozza, consulente del premier Giuseppe Conte, e con l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, l’amico Mimmo come ama chiamarlo il governatore Donato Toma.

Secondo la ricostruzione riportata da alcuni sindaci presenti al vertice Domenico Arcuri avrebbe denigrato con toni offensivi e con atteggiamento arroganti sia i primi cittadini, che chiedevano lumi sui criteri utilizzati per stilare la graduatoria dei progetti ammessi,  sia la stampa che aveva riportato la poca trasparenza della scelta e i macroscopici conflitti di interessi riguardanti la società Ecomont di Campitello Matese.
Nell’occasione i sindaci hanno ricordato al dott. Domenico Arcuri che loro sono impegnati h24 per 365 giorni all’anno a fronte di una indennità media di settecento euro al mese a differenza delle centinaia di migliaia di euro percepiti da Capozzo e da Arcuri e che anche i consulenti di Giuseppe Conte hanno il dovere di rispettare le leggi in vigore in materia di legalità e di trasparenza amministrativa.
Quanto alla stampa che, secondoi manager, sarebbe impegnata solo a diffondere polemiche strumentali ci sembra opportuno rimarcare che è dovere di tutti i giornalisti raccontare la verità e sottolineare eventuali sperperi (vedi l’assurdo finanziamento ai tratturi con 120 milioni di euro), illegalità o conflitti di interesse nella gestione di risorse pubbliche.
A proposito di conflitti di interesse risulta eclatante l’oscuro caso della società Ecomont di Campitello Matese esclusa lo scorso 19 marzo dal Tar Molise dal bando pubblico relativo ai quindici milioni di euro destinati all’area di crisi complessa pubblicato dalla stessa Ecomont e riammessa, invece, da Arcuri, Capozza e dai ministeri nel programma del contratto istituzionale di sviluppo senza alcun bandi pubblico.
A difendere la Ecomont presso il Tar Molise era stato, guarda caso,  il consulente di Vincenzo Niro alla Regione  l’avvocato Giacomo Papa.
Un’altra strana consulenza venne concessa  nel 2016 dal governatore Paolo Frattura alla consorte di uno dei soci della Ecomont. Si dice  che la signora beneficiaria è molto amica di Mariolga Mogavero che da sei anni svolge il ruolo di top manager della Regione. Infatti tale consulenza è  tutt’ora in essere seppur con funzioni diverse.
Ma non finisce qui perché a differenza di quanto dichiarato nei giorni scorsi a Telemolise dal governatore Donato Toma,  (“sono stato componente del collegio sindacale della Ecomont fino al 2015 ma ora non c’entro più niente con quella società” – aveva detto il presidente), fonti autorevoli ci hanno segnalato che a tutt’oggi il depositario, ovvero  consulente e commercialista della Ecomont S.r.l. è ancora e sempre lo studio Toma attraverso un familiare diretto del governatore. Dunque la consulenza con Ecomont non si è mai interrotta.
Questo accade nel condominio Molise mentre l’AD  Domenico Arcuri, e il consulente di Giuseppe Conte, Gerardo  Capozza anzicché  verificare tali anomalie bacchettano i sindaci e la stampa che racconta la verità..

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