Home Apertura “Un atto per salvare la sanità molisana”: il comitato San Timoteo chiede un segnale alle Istituzioni

“Un atto per salvare la sanità molisana”: il comitato San Timoteo chiede un segnale alle Istituzioni

Sanità, sanità, sanità. Da anni i riflettori in Molise sono puntati sul tema. Nelle ultime settimane argomento quotidiano con l’improvvisa chiusura del Punto Nascita di Termoli, poi riaperto dal Tar, i problemi in Ortopedia, in Pediatria, in ultimo a Campobasso la decisione di trasferire le urgenze della neurochirurgia a Teramo. Anche sul finire di luglio la sanità arriva nelle aule istituzionali. Domani a Campobasso in consiglio regionale, mercoledì a Termoli in consiglio comunale. E di qui l’appello che arriva dal comitato San Timoteo: “Approvate un preciso indirizzo per la sanità molisana”. Nella lettera inviata anche ad Asrem e struttura Commissariale il presidente Nicola Felice fa un’amara analisi. In 12 anni di commissariamento, non esiste ancora un Piano sanitario regionale, mentre si continua a procedere con programmi operativi e atti aziendali. “E’ indiscutibile che in assenza di un atto di indirizzo politico e gestionale, il sistema va alla deriva” ha commentato Felice – continuando a produrre disavanzo economico e il peggioramento della qualità del servizio, con il blocco del turn over degli ultimi anni, l’obbligo per molti cittadini a rivolgersi fuori regione per le cure, nonché l’incremento dell’Irap e dell’Irpef, insieme alle accise su benzina e gas. Tutto in nome del debito sanitario”. Ecco perché il Comitato chiede di definire e approvare un ordine del giorno con disposizioni e scelte programmatiche per un sistema, organizzato con strutture pubbliche, integrate con quelle private convenzionate, capaci di coniugare insieme i parametri di efficacia, efficienza, economicità finalizzandoli al raggiungimento dell’obiettivo qualità. Il Comitato chiede anche la costituzione di un tavolo di confronto a cui possano partecipare i portatori di interesse, sindacati, ordini professionali, comitati, associazioni. Oltre che per il futuro la stipula di accordi di programma, e di confine con il vicino Abruzzo per permettere ai ginecologi in servizio al San Pio di Vasto di venire a lavorare al San Timoteo. Un indirizzo che secondo Nicola Felice, assume un ruolo ancora più importante nell’approvazione del Patto per la Salute per il triennio 2019-2021, attualmente in via di definizione con il confronto Stato Regioni, occasione irripetibile per chiedere la deroga al famigerato decreto Balduzzi, occasione invece persa quando era presidente Paolo Frattura. “Su questo la classe dirigente molisana dovrà essere unita, nella consapevolezza che mancando questo obiettivo, l’intero Molise – ha concluso Felice – sarà trascinato in un baratro incolmabile, preludio alla perdita dell’Autonomia regionale”.

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