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Apertura - QD - Regione - 10 Luglio 2019

Contratto istituzionale di sviluppo, via libera a 66 progetti. A disposizione 220 milioni di euro

di ANNA MARIA DI MATTEO

Il Governo ha deciso di investire sul Molise, concedendo una opportunità da non perdere per rilanciare l’economia e tentare di far uscire la regione dall’isolamento e dal ritardo infrastrutturale. Una vera e propria apertura di credito rappresentata dal Contratto istituzionale di sviluppo, siglato a Campobasso a febbraio alla presenza del premier Conte. Un accordo che si è concretizzato nel finanziamento immediato di 66 progetti sui 365 presentati per un importo complessivo di 220 milioni di euro, somma che rappresenta la prima tranche dei 2 miliardi di euro previsti.

Il via libera dei primi 66 progetti, a Roma, nel corso dell’incontro che si è svolto a palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il presidente della Regione Toma, gli amministratori locali e i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni che hanno presentato le idee progettuali.

Tra i progetti finanziati spiccano i 130 milioni di euro per la valorizzazione dei tratturi, che vede Campodipietra Comune capofila. A Campobasso andranno quasi 19 milioni di euro per il finanziamento di due progetti: uno sul sistema di mobilità e parcheggi nel centro storico, per un importo di 18 milioni e mezzo, l’altro sulla realizzazione della strada di collegamento tra la frazione di Santo Stefano e la fondovalle del Rivolo per una dotazione finanziaria di 330mila euro. “I progetti presentati erano tanti ed essere rientrati nei primi 66 ci rende soddisfatti ma non appagati”, ha commentato il sindaco Gravina di ritorno dalla Capitale. Tra le altre iniziative finanziate c’è la realizzazione di un centro di eccellenza universitaria su Data scienze e di machine learning, presentata dall’Unversità del Molise. E poi ci sono i 13 milioni di euro per l’auditorium di Isernia, i 23 per il piano regolatore portuale di Termoli e tutta una serie di interventi che puntano al potenziamento delle infrastrutture, alla messa in sicurezza di strade ed edifici, alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti tipici e quindi al rilancio del turismo.

Mi fa particolarmente piacere aver sostenuto questo contratto istituzionale di sviluppo e mi auguro che che queste risorse contribuiranno a dare un impulso positivo al Molise, una terra che merita quell’attenzione da parte della politica che in passato, troppo spesso è mancata”, così il ministro Lezzi, alla quale ha fatto eco il premier Conte: “Una risposta straordinaria – ha detto- dietro la quale c’è una reale e concreta volontà di concorrere alla crescita di una terra dall’alto potenziale do sviluppo”.

Ora non rimane che mettersi subito al lavoro per non perdere un’occasione forse irripetibile.

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