Home Attualità Pagamenti dell’acqua arretrati, il comune di Isernia si giustifica: “Non potevamo fare altrimenti”
Attualità - Evidenza - QD - 26 Giugno 2019

Pagamenti dell’acqua arretrati, il comune di Isernia si giustifica: “Non potevamo fare altrimenti”

Il caldo di questi giorni contribuisce ad arroventare un’aria già caldissima a Isernia, dove è botta e risposta tra cittadini e comune per la nota vicenda dei ruoli dell’acqua messi in pagamento per due anni arretrati.

Per i cittadini, un’altra stangata, per il Comune, non si poteva fare diversamente e lo dice il sindaco, Giacomo d’Apollonio,affermando che la legge di stabilità del 2018 ha introdotto lo stop ai maxi conguagli e, di fatto, ha vietato ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima. Il Comune di Isernia, non certo per scelta dell’attuale amministrazione, dice il sindaco, è in ritardo nella riscossione del ruolo idrico, tanto che nel 2018 ha riscosso l’annualità 2013. E, per evitare la prescrizione, nel corso del 2019 dovranno essere emessi i ruoli relativi anche agli anni dal 2016 al 2017. È opportuno chiarire – chiude il sindaco – che non c’è alcuna discrezionalità in questa scelta. Il Comune non può decidere di non procedere alla notifica dei ruoli idrici, poiché si determinerebbe un danno erariale di dimensioni enormi, assolutamente ingiustificato».

Intanto si apre un altro fronte caldo per d’Apollonio, quello con i dipendenti: continua infatti la mobilitazione dei sindacati che hanno chiesto l’intervento del prefetto Cinzia Guercio. “Qualche mese fa – scrivono – ben 97 dipendenti, hanno fatto pervenire al Comune un documento, nel quale riportano nel dettaglio le notevoli criticità lavorative, senza che il Comune stesso abbia mai fornito alcuna risposta in merito. Nella missiva inviata al prefetto vengono quindi elencate le problematiche con cui i lavoratori fanno i conti da tempo. “Il Comune – ricordano i sindacati – deve corrispondere ai propri dipendenti l’indennità di produttività relativa agli anni 2012 – 2013 e 2014; regolarizzare le schede di valutazione a partire dal 2012 fino all’anno 2018 e riconvocare il tavolo sindacale per adottare e stipulare il Contratto Decentrato Integrativo.

Fin qui le polemiche che ronzano come le mosche attorno al comune di Isernia, ma nella calda mattinata, almeno una buona notizia arriva da Palazzo San Francesco, dove finalmente è stato trovato un dirigente disposto a firmare l’autorizzazione per il funzionamento delle giostre della fiera delle cipolle. Almeno questo problema è stato risolto, per la gioia dei ragazzi che questa sera voranno andarsi a fare un giro sulle giostre ferme da giorni che aspettavano il via libera delle autorità.

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