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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - 31 Marzo 2019

De Socio, CGIL: “Sul tema lavoro uno scaricabarile generale. La politica assuma le proprie responsabilità”

E’ una vera e propria requisitoria a 360 gradi quella che Paolo De Socio, fresco segretario generale della CGIL camera del lavoro territoriale, pronuncia nei confronti della politica vecchia e nuova per quello che riguarda il tema del lavoro o, meglio, del lavoro che manca. De Socio fa partire la sua disamina dal fallimento del progetto di Area di Crisi Complessa, una iniziativa avviata dal governo Frattura e miseramente fallita. Pochi soldi e poche ditte che hanno risposto, soprattutto poche prospettive di impiego per centinaia e centinaia di famiglie che da troppo tempo attendono risposte. De Socio se la prende con i vecchi e con i nuovi, tutti, a suo dire, protagonisti di uno scaricabarile generale e di un fuggi fuggi generale davanti a qualsivoglia forma di assunzione di responsabilità.”Siamo stufi – scrive de socio – di sentir dire da parte di chi ha responsabilità e responsabilità di governo, che ci vorrebbe la bacchetta magica. Riteniamo – continua il segretario – che sia il caso che la politica regionale e nazionale cambi passo”. La politica – scrive sempre de socio mettendo nel mirino soprattutto il Movimento 5 Stelle e il governo giallo-verde – essere affidata a questi prestigiatori. La dicotomia di essere forza di governo nazionale e una specie di opposizione locale risulta poco efficace in tema di risultati. Il provvedimento del reddito di cittadinanza – prosegue – non risolverà nessuno dei problemi atavici in termini di crescita e nemmeno di quelli determinati dalla mancanza di lavoro”.

Secondo De Socio occorrono investimenti concreti, mirati e programmati che siano presupposto a politiche industriali, piani di sviluppo e politiche attive del lavoro.

Il segretario della CGIL ne ha per tutti, anche per il vescovo di Campobasso – Boiano, Giancarlo Bregantini. “Padre Giancarlo – dice De Socio – è forse troppo cauto e continua a invocare comprensione da parte di chi non comprende, richiamando ai valori dell’etica e della solidarietà”.

Voi governanti – questa la conclusione del duro atto d’accusa formulato da De Socio – siete chiamati ad assumervi le vostre responsabilità”.

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