È stato lo stesso Michele Iorio che ha dato la notizia dello sviluppo della vertenza che ora sarà oggetto di un confronto e uno studio nella commissione Lavoro del Consiglio Regionale, presieduta dall’ex governatore.

«Per il Molise – ha detto Iorio – la crisi della Ittierre è paragonabile alla crisi Fiat a livello nazionale, o a quella dell’Alitalia. Abbiamo infatti  una platea di lavoratori che si sono trovati improvvisamente senza occupazione. L’individuazione dell’area di crisi complessa avrebbe dovuto in qualche modo aprire loro prospettive, considerando che la filiera del tessile è stato uno dei motori principali dello sviluppo della nostra regione. Invece l’importo ottenuto di appena 15 milioni di euro è servito soltanto a finanziare cinque aziende per un totale di 52 posti di lavoro. Qualcuno – accusa Iorio – ha responsabilità in quello che sta accadendo a queste famiglie rimaste senza reddito. E la responsabilità è certamente di chi non ha fatto bene i conti richiedendo al governo centrale troppi pochi fondi per garantire la copertura della mobilità per i lavoratori ed adeguati investimenti per il rilancio industriale dell’area interessata. Se riusciamo ad individuare tali responsabilità forse troviamo anche le condizioni per individuare le soluzioni. Oggi noi abbiamo il dovere, impegnandoci tutti insieme, di dare risposte positive a questi cittadini. Per questo motivo – chiude l’ex presidente – la Commissione Lavoro rappresenta il luogo migliore per mettere insieme tutte le energie, di maggioranza ed opposizione, per arrivare all’obiettivo finale che deve essere solo quello di trovare una soluzione positiva a questa situazione».

Fin qui Iorio, ma sulla vertenza Ittierre, da segnalare anche il costruttivo intervento di Vittorio Nola, dei Cinque Stelle, componente della Commissione Sviluppo Economico che ha affermato che dopo otto anni è arrivata l’ora di definire finalmente una exit strategy per i lavoratori dell’ex colosso tessile di Pettoranello.

«Il problema in questione – ha detto Nola – è stato sempre rinviato da tutte le amministrazioni regionali che si sono succedute, compreso questa. Non bisogna confondere le politiche passive del lavoro con le politiche attive, cioè con le procedure del Reddito di Cittadinanza. La seconda Commissione consiliare, di cui sono Vice Presidente, può e deve studiare i singoli casi e individuare le soluzioni. Ad ogni modo è necessario rendere attrattivo il Molise con un serio programma per le infrastrutture strategiche, e il Contratto Istituzionale di Sviluppo ci dà questa opportunità irripetibile».

Fin qui i politici, di maggioranza e minoranza. A parole, la buona volontà di entrambi gli schieramenti sembra esserci, quello che importa agli ex Ittierre è che, dopo le promesse di impegno, vengano fuori finalmente i fatti.

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