Home Attualità Termoli: Scoprirono i vandali della statua di Jacovitti, i due vigili ora indagati

Termoli: Scoprirono i vandali della statua di Jacovitti, i due vigili ora indagati

Hanno scoperto i vandali che durante le vacanze di Natale avevano danneggiato la statua di Benito Jacovitti lungo Corso Nazionale. Ora Antonio Persich e Pietro Cappella, rispettivamente comandante e vicecomandante della polizia municipale di Termoli sono indagati. L’accusa per loro è rivelazione del segreto istruttorio in relazione alla conferenza stampa che i due vigili urbani in accordo con il Comune tennero il 21 gennaio scorso, a distanza di quasi un mese dall’individuazione dei vandali, per la precisione un minorenne fu l’autore materiale, in compagnia di altri due amici. La notizia ha sorpreso tutti, anche perché l’incontro con i giornalisti aveva avuto più che altro una funzione sociale, mettendo in guardia i potenziali vandali di Termoli dal ripetere azioni di danneggiamento del patrimonio pubblico, considerando che le telecamere presenti sulle strade spesso e volentieri danno una grossa mano alle indagini per risalire ai responsabili. Contemporaneamente i due funzionari avevano lanciato un messaggio civico ai giovani termolesi, ad avere rispetto del patrimonio, che è di tutti. Nella circostanza non vennero forniti elementi identificativi del vandalo, perché minorenne, e le immagini mostrate vennero criptate proprio per impedire il riconoscimento dello stesso, che tra l’altro di fronte agli inquirenti poi si era mostrato pentito del gesto. Un gesto che aveva sollevato un’onda di indignazione in città. La stessa che è corsa sul filo dei social, quando si è diffusa la notizia dell’indagine su Persich e Cappella. E’ stata la Procura presso il Tribunale dei Minori a individuare il reato e a inviare gli atti alla Procura di Larino, che dopo un mese e mezzo circa ha notificato ai due agenti l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, formalizzando nei loro confronti l’accusa di “rivelazione del segreto istruttorio”. “Persich e Cappella sono sconvolti e mortificati” questo il commento del loro difensore Joe Mileti. “C’era un’indagine su di loro e non sono nemmeno stati ascoltati” ha rincarato la dose l’avvocato, che ora ha fatto richiesta di interrogatorio, depositando anche una memoria difensiva. Titolare dell’inchiesta è il procuratore capo Isabella Ginefra.

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