di Pasquale Di Bello

L’ex presidente della regione Molise, Paolo di Laura Frattura, nonostante sia scomparso dai radar della politica quasi un anno fa, riesce comunque a far parlare di sé. Come il gatto di Alice nel paese delle meraviglie, esce dalla porta e rientra dalla finestra. A tirarlo nuovamente in ballo, questa volta, è l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Niro il quale, parlando di metropolitana leggera, una delle opere più controverse della stagione Frattura, ha fatto una scoperta talmente tragica che, se non ci fosse da ridere, ci sarebbe davvero da piangere lacrime amare. In buona sostanza: ci sono i binari e le stazioni ma mancano i treni. “Si è pensato di realizzare delle infrastrutture – ha detto Niro in Consiglio regionale inarcando il sopracciglio – ma si sono dimenticate le opere necessarie per abbattere le barriere architettoniche, e soprattutto – ha aggiunto Niro inarcando anche il secondo sopracciglio – mancano i treni per far funzionare quella metropolitana. Un investimento di oltre trenta milioni di euro – ha proseguito ancora Niro – che senza l’accortezza di questo governo regionale rimarrebbe fine a se stesso, un’opera morta e incompleta”.

Dalla strada ferrata, il Consiglio regionale è poi passato al trasporto su gomma. A cambiare canale sono stati quelli del Movimento 5 Stelle che hanno presentato una mozione destinata ad impegnare il governatore Toma e l’assessore Niro a varare il nuovo bando per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale extraurbano su gomma. Dopo varie limature e saldature apportate da tutti i gruppi, la mozione dei pentastellati è stata approvata all’unanimità. Il documento prevede inoltre l’impegno a risolvere unilateralmente il contratto con l’attuale soggetto gestore in caso di inadempienza e la stipula di nuovi contratti che assicurino il puntuale pagamento delle spettanze.

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