Via Romagna, Campobasso. Operazione antidroga dei Carabinieri che per modalità richiama alla mente e agli occhi quelle compiute nel napoletano, a Scampia. I Militari che entrano in un palazzo, 11 misure cautelari personali eseguite, tre in carcere e otto ai domiciliari. Emesse dal Gip di Campobasso su richiesta della Procura distrettuale Antimafia. Due famiglie campobassane che spacciavano cocaina in casa, in appartamento, organizzate perfettamente. Coinvolte anche donne e minorenni, come ha spiegato il Comandante provinciale dei Carabinieri Emanuele Gaeta. “Il fatto che si spacciasse in centro città, in casa, con gente che suonava alla porta e riceveva la droga confezionata sul posto, dimostra che il livello dell’attività illegale si è alzato parecchio”

Agli undici arresti, da aggingersi altri due nel corso delle indagini e una dopo le perquisizioni, ben 18. Denuinciate altre 10 persone tra cui una minore. 14 le segnalazioni. Dei 20 denunciati, sei vertici e 14 sodali. Un anno di indagini dei Carabinieri, per l’operazione Drug Market. Osservazioni, appostamenti, cimici che hanno permesso addirittura di vedere il confezionamento e il taglio della cocaina in casa, bvase logistica, un vero e proprio market. arrivavano persone di tutte le età, giovani assuntori fissi, occasionali 40enni e 50enni. Facevano la fila. Uno dei capifamiglia, in un video, si sente urlare per evitare caos. Davanti alla porta anche 5 perosne in attesa di comprare

Lo spaccio gestito in casa. Modalità mai viste prima. Ognuno aveva un compito, corrieri che andavano a Succivo nel casertano e a San Severo nel foggiano per prendere la droga che poi finiva venduta a Campobasso e arrivava anche nell’hinterland. I capi che gestivano i soldi, quanto mettere quanto comprare, un incontro filmato dai carabinieri; c’era chi tagliava e confezionava, chi settimanalmente si riforniva. I contatti tra acquirenti e spacciatori in codice, del tipo “La Carne è pronta”. In un anno 1500 cessioni di droga appurate. 18 recuperi per 100grammi di cocaina e 150 di marijuana. “Preoccupa che lo spaccio avvenga a poche centinaia di metri dal Palazzo di Giustizia, dal Comune, dalla regione. E’ una piuaga sociale lo spaccio e il consumo di cocaina, trasversale, che coinvolge persone di tutte le fasce sociali” ha detto il Procuratore Capo Nicoila D’Angelo, affiancato, in conferenza stampa, dal sostituto Vittorio Gallucci.

Tutto è nato da controlli a persone effettuate sul territorio dai carabinieriche hanno permesso ai Carabinieri di arrivare al l’associazione di spaccio, alle due famiglie. Uno dei corrieri, un albanese, è tra gli arrestati, beccato con la cocaina nascosta, 50 grammi puri all’80%. Dei 20 indagati, sei sono al vertice, 14 i sodali. Si stima siano oltre una cinquantina gli spacciatori a Campobasso. Migliaia gli assuntori.

in Molise, negli ultimi mesi, diverse operazioni, una sessantina gli arresti.

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