di ANNA MARIA DI MATTEO

La convocazione di una assemblea straordinaria di tutto il personale del trasporto pubblico locale su gomma per dire basta. I sindacati di categoria scendono in campo, ancora una volta, per denunciare la gravissima crisi in cui si trova il settore. E non certo da oggi. Una situazione frutto di errori che partono da lontano ma che oggi è divenuta insostenibile. Per i dipendenti ma anche per gli utenti che ne pagano le conseguenze.

Intanto il 26 febbraio l’astensione dal lavoro lavoratori Atm per denunciare il mancato pagamento degli stipendi. Ma le criticità del settore sono tante e sempre le stesse: vetustà degli autobus, servizio inefficiente e dipendenti stressati. I sindacati sono tornati a chiedere, con forza, alla Regione, il bando per il gestore unico. Rappresenterebbe, dicono, la soluzione ai tanti problemi con i quali oggi i lavoratori e i passeggeri si trovano a dover fare i conti. Il gestore unico consentirebbe di ottimizzare le risorse e le corse, migliorando sensibilmente il servizio. Il bando in questione era stato voluto con forza dall’allora assessore regionale ai Trasporti, Luigi Velardi che si trovò di fronte ad un muro, osteggiato da più parti. Ed il risultato, oggi, è sotto gli occhi di tutti. Ma sindacati e lavoratori ora dicono basta e chiedono che ognuno, nel proprio ruolo e a tutti i livelli, si assuma la responsabilità di una situazione diventata insostenibile e assolutamente fuori controllo.

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