Non si abbassa il livello di attenzione delle istituzioni sul tema del regionalismo differenziato. Anzi, al contrario, più passano i giorni e più si susseguono gli interventi.A far sentire oggi la propria voce, è stato il presidente della Regione Molise, Donato Toma. Dopo aver incassato il voto di tutto il Consiglio regionale, con la sola accezione della leghista Romagnuolo, Toma ha chiarito, senza tanti giri di parole, che così com’è il regionalismo proposto da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna non può e non deve passare. In Parlamento non ci deve nemmeno arrivare – ha scritto in una sua nota – se non dopo che la problematica sia stata “affrontata, sviscerata e dibattuta in tutti i suoi aspetti”.

Il cardine del ragionamento fatto dal governatore è che i livelli essenziali delle prestazioni riguardanti i diritti civili e sociali, vengano garantiti in egual misura e forma su tutto il territorio nazionale”. Il ragionamento che fa Toma mira ad evitare una frattura, quella tra regioni ricche e regioni povere, rapporto che invece deve essere improntato alla redistribuzione interregionale delle risorse. “Per una piccola regione come il Molise – dice Toma – non si può prescindere dal presupposto che vengano assicurate azioni improntate ai principi costituzionali di solidarietà economica e sociale, dignità ed eguaglianza.

Sono questi i punti a cui Toma farà riferimento in sede di Presidenza del Consiglio dei ministri ed in sede di Conferenza delle regioni. Il governatore, in tal senso, dispone di un ampio e trasversale mandato al lui concesso dal Consiglio regionale. Per la maturità dimostrata da quest’ultimo, Toma ha avuto parole di elogio.

Sul tema del regionalismo differenziato – ha detto Toma -non esistono bandiere. Siamo difronte a un tema che interessa chiunque viva nelle nostre regioni, indipendentemente dall’appartenenza politica”.

Potrebbe interessanti anche:

Andrea Greco si scaglia contro Vincenzo Scarano: “Prendo le distanze dalla sua candidatura col centrodestra alle Provinciali”

Vincenzo Scarano, capogruppo di minoranza di “Agnone – Identità e Futuro”…