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Evidenza - Storia e memoria - Viaggi - 3 Febbraio 2019

San Martino in Pensilis, cento cavalieri in pellegrinaggio per San Biagio

L’inizio di un percorso ideale che porterà ai riti di primavera e al momento più atteso dell’anno, quello della Carrese in onore di San Leo. La festa di San Biagio rappresenta un punto di riferimento per la comunità di San Martino in Pensilis, da sempre legata alle sue tradizioni e a un senso di identità che coinvolge ogni generazione. Domenica 3 febbraio 2019 una splendida giornata di sole ha accompagnato le celebrazioni dedicate al Santo vescovo e martire di Sebaste, in Armenia. Lo scalpitio dei cavalli ha svegliato il paese con la messa delle sette e mezza celebrata dal viceparroco, don Antonio Giannone. Al termine della funzione, animata dal coro San Giuseppe, sono state benedette e distribuite le ceste piene di pagnottelle di pane e in tanti hanno ricevuto la comunione e la benedizione della gola. A seguire, il parroco don Nicola Mattia ha consegnato la croce a Consalvo Del Pinto, che per la 48esima volta ha partecipato al corteo dei cavalieri rinvigorendo anche la profonda devozione della famiglia e di tutta la comunità di San Martino. Quasi cento persone a cavallo, arrivate anche dai paesi limitrofi, hanno raggiunto un luogo speciale a pochi chilometri dal paese: contrada Tanasso, dove sorgono ‘la pietra’, che ricorda la presenza di un’antica chiesa dedicata a San Biagio lungo le vie tratturali, e una quercia secolare. Dopo aver ricevuto una scheggia della pietra, un panino benedetto e il santino, i cavalieri hanno compiuto i tradizionali tre giri intonando le litanie prima di ripartire verso il paese. Tutto molto suggestivo e vissuto con fede e devozione. Il corteo è stato accolto dalla comunità in una piazza affollata e anche qui ha compiuto il giro a ridosso della chiesa di San Pietro Apostolo. Qui Don Nicola ha impartito la benedizione comunitaria rinnovando l’affidamento al Signore ricordando l’esempio di San Biagio. Questa giornata ha segnato anche l’inizio delle celebrazioni dedicate ai cento anni del carro dei Giovanotti con un emozionante momento di riflessione e fraternità all’altezza della ‘Croce’ dove è stato posto un carro e scoperta una targa. Tra le iniziative anche l’associazione Aido “Antonio Francesco Gasbarro” ha allestito un banchetto per promuovere le attività con la distribuzione dei piccoli panini benedetti. Nel pomeriggio la comunità ha partecipato alla messa, alla processione e c’è stato un secondo momento per ricevere la benedizione della gola, impartita incrociando due candele: si ricorda che il Santo salvò un bambino dal soffocamento ed è invocato per la protezione da ogni male: “San Biagio, ora pro nobis”.

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