Il territorio molisano ha bisogno di infrastrutture adeguate. E’ sotto gli occhi di tutti la situazione della viabilità, di strade dissestate, collegamenti funestati da frane, buche. Un tema, quello delle infrastrutture, che il Governatore Toma ha inserito nel suo intervento al convegno sul futuro dell’Europa, che si è tenuto a Roma, nella sede del Cinsedo, il Centro Interregionale Studi e Documentazione. Toma è membro del Bureau del comitato europeo delle Regioni. Obiettivo dell’incontro dare voce alle autorità locali nel ridefinire le politiche dell’Unione, migliorarle ponendo l’accento sull’importanza della sussidiarietà attiva. Una raccomandazione che le autonomie regionali e locali hanno rivolto alla Commissione europea per il programma dell’anno in corso.

In particolare Toma si è soffermato sulla necessità di riequilibrare il gap tra Nord e Sud dell’Italia e sulla necessità di attuare una politica di grandi investimenti sulle infrastrutture.

Il governatore molisano ha invitato a immaginare la politica di coesione come la semenza sparsa su un campo arato. Se è stato adeguatamente preparato, si avranno buoni raccolti, alrimenti no. “Lo Stato italiano – ha spiegato toma – deve assicurare che il divario tra le regioni del nord e quelle del sud, sia riequilibrato quanto più possibile, dopo di che la politica di coesione darà sicuramente buoni frutti, altrimenti, a condizioni di partenza disuguali, scorrisponderanno risultati disomogenei”.

Donato Toma ha puntualizzato che un territorio con buone infrastrutture, con strade, ferrovie, porti, aviosuperfici adeguate, è un territorio in cui la spesa di coiesione impatta molto bene e amplifica il suo effetto. “Il Molise – ha concluso Toma – è una regione che, purtroppo, sconta un’arretratezza nelle dotazioni infrastrutturali. E’ dunque una priorità, ancora prima dei fondi di coesione, che il Governo centrale stanzi risorse per adeguarle”.

Una richiesta precisa, quella del Governatore, perché, per pensare a uno sviluppo del nostro territorio, avere strade, ferrovie, porti adeguati è di vitale importanza. E serve un’azione istituzionale continua e precisa, investimenti urgenti, che risolvano realmente le emergenze.

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