Comincia a prendere quota la nuova figura del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, istituita dall’art. 35 bis dello Statuto. Ad offrire l’occasione per riempire di contenuti un ruolo che per il momento era rimasto solo sulla carta, è stata la recente riorganizzazione delle deleghe conferite agli assessori. In quella medesima circostanza il governatore Toma ha assegnato all’attuale sottosegretario, Qunitino Pallante, una serie di compiti e materie. Spetterà a quest’ultimo, nello specifico: curare i rapporti tra il Presidente e la Giunta e il Consiglio regionale, esaminare gli aspetti politci delle proposte di legge presentate in Consiglio regionale che verranno ad esso affidate dal Presidente. Inoltre, sempre al sottosegretario spetterà rispondere alle interrogazioni affidategli dal Presidente, partecipare ai tavoli tematici, istruendone gli ordini del giorno; fare proposte al Presidente in relazione a riforme istituzionali da sottoporre al Consiglio e, infine, curare i rapporti con lo SVIMEZ.

Quella del sottosegretario è stata una storia travagliata. La sua prima formulazione risale al primo governo Iorio, allorquando venne individuata in Tony Incollingo la figura di consigliere a cui attribuire quel ruolo. Vi fu poi però una pronuncia della Corte costituzionale che censurò la istituzione di quella figura in assenza di una norma statutaria. Da qui la riforma che ha portato al nuovo art. 35 bis dello Statuto. Adesso, dopo un percorso lungo e frastagliato, si è finalmente giunti ad un punto fermo.

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