Per il presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia nessun dubbio: “La prova di efficacia del Piano neve può ritenersi positiva, ma non mancheranno modifiche o migliorie per renderlo ancora più efficiente”. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Per il coordinatore del Partito comunista dei lavoratori, Tiziano di Clemente, le cose sono andate diversamente. “Sul tratto che congiunge le provinciali Sprondasino e Verrino alcune persone sono rimaste bloccate. Proteste anche a Bagnoli del Trigno, dove – ha detto ancora Di Clemente – sono stati chiusi gli accessi ad alcune case, mentre a Pietrabbondante due famiglie sono state evacuate per via di una conduttura del gas danneggiata da un mezzo antineve”. Per il coordinatore del Pcl questo è un “disastro annunciato”, frutto “della privatizzazione del servizio di manutenzione delle strade. Per uscire da questa situazione – ha commentato – basta un elementare provvedimento di giustizia sociale: la stabilizzazione degli ex cantonieri precari della Provincia, rimasti senza lavoro dopo oltre 20 di efficiente e faticoso servizio. Con tale stabilizzazione, per cui continueremo a batterci con il “Comitato Pallotta”, il diritto al lavoro per queste famiglie si congiunge con un servizio pubblico di qualità per la manutenzione stradale e per il piano neve, recuperando un patrimonio di professionalità che altrimenti andrebbe perso e su cui la collettività ha già investito. Dati alla mano abbiamo dimostrato che la stabilizzazione è possibile, mentre per la copertura – ha concluso Di Clemente – basta il 2% delle entrate correnti dell’attuale bilancio provinciale”.

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