DI GIOVANNI MINICOZZI

I neocommissari alla sanità Angelo Giustini e Ida Grossi hanno ufficialmente preso possesso dei loro incarichi e hanno iniziato la ricognizione sullo stato comatoso in cui versa il sistema sanitario regionale. Una situazione drammatica conseguente alla disorganizzazione e ai tagli scellerati inferti dal decreto Balduzzi che hanno determinato la chiusura di molti reparti, il declassamento dell’ospedale Cardarelli di Campobasso a DEA di primo livello, la totale inefficienza del sistema emergenza – urgenza per le patologie tempo – dipendenti (concausa di alcuni decessi verificatisi negli ultimi mesi), la riduzione dei servizi nei nosocomi di Isernia e Termoli. E ancora: la mancata soluzione dell’accordo di confine promesso per il Caracciolo di Agnone, la inesistente funzione di supporto strategico della medicina territoriale, le lunghissime liste di attesa e la mancanza assoluta dell’offerta pubblica per alcune prestazioni diagnostiche (come la cistoscopia), la carenza di personale medico ed infermieristico con il turnover bloccato da dieci anni.

Certamente il colpevole vuoto di sette mesi dovuto alla mancata nomina dei commissari ha peggiorato e di molto la situazione. Per invertire la rotta, per poter garantire ai molisani i livelli essenziali di assistenza (fino ad ora in parte negati) e una sanità adeguata serve da subito il massimo impegno del commissario ad Acta Angelo Giustini e del sub commissario Ida Grossi.

Cosi’ come serve anche la condivisione del governo Conte e del Ministro Giulia Grillo per concedere alcune deroghe senza le quali la situazione resterebbe irrisolta.

Giova ricordare che anche il Presidente Mattarella, nel suo discorso di fine anno, ha raccomandato “di mantenere alto il livello del sistema sanitario, che è stato finora un vanto in Europa, per poter garantire garantire – ha detto il Presidente – equità e giustizia sociale”.

Tornando ai gravi problemi di casa nostra abbiamo provato a interpellare tutti i nuovi responsabili della sanità molisana per cercare di capire intenzioni e programmi ma loro hanno deciso di restare in silenzio, almeno nel primo periodo, e hanno indicato quale unico interlocutore con la stampa locale Emanuele Cigliuti, portavoce del Ministro Giulia Grillo, il quale, però, al momento è fuori dall’Italia per ferie. Di certo questo non è un buon inizio ma noi auguriamo ugualmente buon lavoro ai dottori Angelo Giustini e Ida Grossi auspicando un loro tempestivo intervento teso a migliorare l’efficienza del sistema sanitario e anche a ripristinare legalità e trasparenza in un settore spesso coinvolto negli intrecci clientelari con la politica. Bisognerebbe anche rafforzare i controlli considerato che la Regione, e per esso il Direttore generale della salute Lolita Gallo, in diverse occasioni ha lasciato molte ombre sul suo operato. Così come prima, di assumere decisioni importanti, i commissari dovrebbero ascoltare tutte le istanze provenienti dalla società civile, dai comitati e da chi conosce il sistema sanitario regionale, come ha suggerito il senatore Ulisse Di Giacomo già assessore nella giunta di Michele Iorio.

Resta, infine, la necessità di informare i cittadini molisani, senza nascondersi dietro un dito, perché il servizio sanitario appartiene proprio a loro.

Buon lavoro commissario

Potrebbe interessanti anche:

Festa di solidarietà, la Piccola Underground Orchestra a Pesche

Festeggiare insieme la solidarietà e il reciproco arricchimento tra persone: è l’obiettivo…