Essere senza lavoro in un periodo come questo, significa coinvolgere anche La famiglia ed i suoi rapporti familiari. Se a perdere la garanzia di uno stipendio sudato sono 60 famiglie allora stiamo parlando di tante persone che ne subiscono gli effetti. Una piccola tragedia sociale perché un uomo senza lavoro si trasforma anche in una persona che ha poca fiducia nel suo futuro e si sente privato della sua dignità. La drammatica situazione degli ex lavoratori dello zuccherificio del Molise è stata lasciata solo sulle loro spalle e il governo regionale di maggioranza e parte della minoranza di sono.lavati il coltello pieno di sangue sulla loro pelle, dopo aver sacrificato un pezzo del Molise sull’altare dell’opportunismo . Il governatore Toma, dopo aver ribadito che il Bando LPU era inevitabile ha preso l’impegno di adottare misure a salvaguardia di un.posto di lavoro alternativo. Ma i politicanti da 30 denari del Molise, Regione collocata tra le ultime in Italia, mal associano la parola dovere a quella del diritto dei propri cittadini. Questi ondivaghi della politica, senza cavallo né scudiero, sono soliti rispondere alle richieste dei lavorayori con scenografie deliranti di una politica altrettanto delirante. Carrellata di.parole inutili, frasi orchestrare e parole, tante parole . Lo zuccherificio del Molise , azienda leader del settore agricolo d partecipata della Regione Molise è stato distrutto dalle velleità di una pseudo politica di sinistra e i suoi lavoratori definitivamente rottamati da quella di destra ( ????) con a capo un presidente, Toma, preoccupato del suo già lauto stipendio . Qualcuno si chiederà a chi ha giovato la chiusura dello stabilimento, perché tanta fretta di rottamare quell’azienda! Oggi 60 famiglie sono sul lastrico, fuori da ogni ammortizzatore e lontani dalla pensione che per loro resterà una chimera. Ma predicare bene e razzolare male non giova e non porta frutti. Gli effetti collaterali di questa politica si faranno sentire. “E gia, noi siamo ancora qua ” ma questa volta non.più silenti, perché i nostri anni di sacrifici e di duro lavoro non devono essere vanificati, perché emigrare a sessant’anni non si.può, perché il.Molise è anche la nostra terra e non solo la vostra e il lavoro è un diritto riconosciuto dalla costituzione e la dignità non ha prezzo .

Ex lavoratori dello Zuccherificio del Molise

Potrebbe interessanti anche:

Festa di solidarietà, la Piccola Underground Orchestra a Pesche

Festeggiare insieme la solidarietà e il reciproco arricchimento tra persone: è l’obiettivo…