Sessantadue minuti di orologio. Tanto è durata la conferenza stampa di fine anno del Presidente della Regione, Donato Toma. Il Governatore ha tracciato con i giornalisti un resoconto delle attività portate avanti in sette mesi di lavoro, esattamente dall’otto maggio scorso, giorno del suo insediamento. Positivo il giudizio complessivo espresso da Toma, soprattutto per quello che ad inizio legislatura appariva come un ostacolo insormontabile: la riprogrammazione dei fondi POR 2014/2020. Ben 20 milioni di euro che rischiavano di essere persi, come aveva ammonito l’ex ministro per la Coesione Territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti che lo scorso 3 maggio mise nero su bianco il pericolo imminente e lo notificò in regione. Venti milioni rimasti inutilizzati dal governo Frattura che, sugli oltre 22 complessivi, ne aveva spesi solo 1 milione e 700mila euro. Soldi tutti recuperati, come ha annunciato con soddisfazione l’attuale governatore.

Complessivamente le risorse spese in questo primo scorcio di legislatura sono stati ben 102 milioni di euro, il cui utilizzo ha abbracciato una platea di interventi che vanno dal lavoro agli aiuti per l’impresa, dall’energia alle nuove tecnologie, dal sociale ai pagamenti arretrati alle imprese attive nel post sisma, dalla Sanità alla lotta allo spopolamento dei piccoli comuni. In particolare, su questo versante, è da segnalare il reddito di residenza attiva in favore di chi vada a vivere in comuni con meno di duemila abitanti. Ultimo provvedimento in ordine temporale che va anche in funzione del recupero dei vecchi borghi, è il bando per la microricettività con 16 milioni di euro disponibili per i privati più 4 ancora da mettere a bando per i comuni. Toma promuove tutta la sua Giunta. Ha lavorato bene e merita la sufficienza.

Per il nuovo anno molte le cose in cantiere, dalle infrastrutture al varo della ZES, la zona economica speciale, in via di definizione con la regione Puglia. Nel corso del prossimo anno, secondo Toma, verrà anche chiuso il piano di rientro dal debito sanitario e quindi la Regione, anche in questo campo, si avvia verso il recupero della piena autonomia. Restano sullo sfondo le questioni aperte sul fronte lavoro, con le numerose vertenze e la platea di lavoratori disoccupati o sotto ammortizzatori sociali. I nomi Gam, Formazione professionale, ex Ittierre, ex Zuccherificio sono purtroppo un eredità pesante da gestire ma che, questo è l’auspicio, speriamo possano trovare risposte definitive nell’anno che verrà.

Potrebbe interessanti anche:

Controlli dei Nas nelle case di riposo della regione: riscontrate 5 violazioni

In concomitanza con il periodo di Ferragosto, i Carabinieri del Nas d’intesa con il Minist…