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Attualità - Evidenza - Isernia - Provincia di Isernia - QD - 30 Dicembre 2018

Isernia. Giovanni XXIII, entro il 1° marzo il trasferimento all’ex centro anziani

Abbattuti gli ultimi ostacoli, soprattutto quelli burocratici, sono finalmente partiti i lavori per mettere in sicurezza l’ex centro anziani Sabino d’Acunto, nel quartiere San Leucio, destinato ad accogliere le sette classi dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII che attualmente fanno lezione a San Lazzaro, nell’edificio blu e nei locali della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore. La svolta c’è stata all’indomani di un incontro a Palazzo San Francesco tra i vertici del Comune e una delegazione dei genitori degli alunni che dall’inizio dell’anno scolastico stanno sopportando disagi non indifferenti, compresi quelli legati al trasporto dal centro a San Lazzaro. Per questo le famiglie non intendono affatto abbassare la guardia. Chiedono che i tempi previsti per la consegna dei lavori vengano rispettati. All’impresa, come noto, sono stati dati due mesi di tempo per completare l’intervento. Salvo imprevisti, dunque, gli alunni dovrebbero essere trasferiti all’ex centro anziani “nella seconda meta del mese di febbraio, al più tardi entro il primo marzo, altrimenti agiremo di conseguenza”, ha detto il rappresentate di istituto Daniele Razzante. Restano invece irrisolti i problemi che riguardano gli istituti superiori. Il comitato scuole sicure per Isernia ha più volte sollecitato l’Amministrazione provinciale affinché si trovi in tempi rapidi una soluzione alternativa, in particolare per il Fermi e il Manuppella, ritenuti a rischio. Ma anche l’Itis Mattei, il Giovanni Paolo I di Agnone e il Giordano di Venafro sono sotto esame. Non a caso proprio in questi giorni dovrebbero essere resi noti i risultati delle verifiche di vulnerabilità. Questa, però, non è di certo la soluzione al problema. Per mettere in sicurezza gli edifici – oppure per ricostruirli – occorrono tanti soldi. Ma le casse di via Berta piangono miseria.

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