Sono destinati ad allungarsi i tempi per l’avvio e la chiusura dei lavori per la messa in sicurezza dell’ex centro anziani Sabino D’Acunto, destinato ad accogliere le sette classi della Giovanni XXIII. Attualmente – come noto – i ragazzi fanno lezione nelle aule recuperate all’ultimo momento a San Lazzaro, nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore e nell’edificio azzurro. Doveva essere una sistemazione d’emergenza, provvisoria, e invece, tra un inconveniente e l’altro si rischia di arrivare a primavera, se non addirittura alla fine dell’anno scolastico per avere le nuove aule. È vero che i tecnici del Comune hanno cominciato a sgombrare i locali, ma è pur vero che ci sono altri ostacoli da superare. Forse se ne parlerà di cominciare a gennaio, se non febbraio. E cioè con oltre un mese di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Certo è che i genitori non hanno intenzione di stare a guardare, né di rassegnarsi. Sanno bene che ogni giorno i loro figli fanno lezione tra mille difficoltà. Per questo già da domani si attiveranno. Andranno al Comune per avere risposte e tempi certi sulla riapertura dell’ex centro anziani.

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