“Economia, Democrazia e Cultura nella Costituzione”, questo il titolo del convegno svoltosi questa mattina presso il Secondo Edificio Polifunzionale dell’Unimol. L’evento, organizzato dai Dipartimenti di Economia e Scienze Sociali, Umanistiche e della Formazione, accreditato anche dall’ordine dei giornalisti e degli avvocati, ha riscosso un notevole successo.

Un’aula gremita di studenti, cronisti e avvocati, infatti, ha ascoltato le parole del professore di Diritto Pubblico Francesco Bocchini, del professor Michele Della Morte, Direttore del Dipartimento Giuridico, del professor Vincenzo Di Nuoscio, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione, dei professori Alessandro Cioffi e Flavio Felice, dell’avvocato Manuela Abbazia, tutti preceduti dall’intervento del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise Pina Petta.

Un’argomento di notevole rilievo, dunque, che dovrebbe farci riflettere. Durante l’incontro sono state analizzati i rapporti tra le tematiche che compongono il titolo dell’iniziativa, tenendo sempre ben presente la complementarietà che le lega. “La cultura deve essere il traino dell’economia”. Bisogna partire da qui secondo il professor Bocchini, perchè lo sviluppo della cultura dovrebbe essere la causa della crescita economica di un paese. Secondo il docente, infatti :” L’economia è prepotente, vuole appropriarsi di una grande fetta della società civile. Oggi i soggetti della tutela, ovvero le varie amministrazioni pubbliche, lavorano con l’obiettivo di valorizzare la cultura attraverso investimenti. Prima era la cultura che finanziava e permetteva che un paese crescesse economicamente, e dobbiamo fare in modo che torni a riacquistare questo ruolo di prim’ordine”. La macchina della cultura infatti muove quasi il 17% del Pil Nazionale, con circa 400 mila imprese e 500 mila posti di lavoro. Importanti, inoltre, anche le relazioni dei professori Di Nuoscio, Felice e Cioffi, i quali hanno analizzato i rapporti tra economia e democrazia. L’avvocato Manuela Abbazia poi, ha voluto sottolineare la mancanza, o la poca trasparenza degli enti locali nell’ambito delle risorse destinate alla cultura. “Solo Unioncamere Marche ha effettuato un rapporto sulla ricchezza generata dalla cultura attraverso la campagna ‘Io Sono Cultura’ e le regioni che ne producono di più sono Lazio e Lombardia”.

Al termine dell’evento poi, grande spazio al dialogo con le domande da parte del pubblico, alimentando il dialogo e le riflessioni.

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