Sparito da mesi dai radar, torna a far sentire la propria voce l’ex presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. Con una nota a sua firma, diramata da una sconosciuta agenzia rispondente all’originalissimo nome di “Altre Notizie”, l’ex governatore interviene sul tema centrale di tutta quella che è stata la sua stagione politica: il tema Sanità. Frattura parte dalla recente certificazione rilasciata dal Ministero della Salute e dall’Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, per affermare la bontà della sua riforma che, sono parole sue, ha portato al Molise una “sanità qualificata nell’erogazione delle cure necessarie”. “I servizi ai cittadini sono di qualità”, dice Frattura, che poi aggiunge: “E’ questo l’obiettivo per il quale abbiamo lavorato nei cinque anni al governo della Regione”. Quello ottenuto dal Ministero, continua Frattura, “è un dato importante”, che poi conclude con una punta di perfidia: questo con “buona pace dei corifei che ad arte ci hanno attribuito le responsabilità di un non meglio precisato e inesorabile declino”.

In attesa che i corifei riprendano fiato dopo l’intemerata fratturiana, a parlare è Lucio Pastore, restituito di recente alla sua funzione di Primario del Pronto Soccorso di Isernia. “Un commento che non tiene conto della realtà”, dice Pastore, una delle voci più critiche in Regione verso la riforma Frattura. “Bisogna capire quali dati sono stati analizzati dal Ministero e quanto su di essi abbia inciso la scelta di privatizzazione portata avanti da Frattura”. “Basterebbe visitare un pronto soccorso – dice ancora Pastore – per rendersi conto di come stanno le cose. Qui a volte si attendono anche 5 o 6 giorni per un posto letto”. “Questo – prosegue – per non parlare delle lunghissime liste di attesa (ad Agnone occorrono circa 150 giorni per una colonscopia), e per non parlare del processo di dismissione degli ospedali pubblici che perdono posti letto e servizi”. Insomma, per Lucio Pastore, esponente di punta del Forum per la Sanità pubblica di qualità, quello che conta è la risposta del sistema sanitario alle esigenze della popolazione. Risposta, alla luce dei fatti, ampiamente negativa. Il Molise, ad esempio, detiene il dato negativo dei tempi di attesa più lunghi in Italia per interventi sulle fratture al femore.

L’intervento di Frattura, tutto squilli di trombe, aggiunge all’entusiasmo del tutto ingiustificato anche una mancanza di sensibilità verso chi, in questi mesi, ci ha rimesso le penne. Il povero Michele Cesaride di Larino, ad esempio, vittima di un sistema di gestione delle emergenze da mettere i brividi. “I servizi offerti ai cittadini sono di qualità”, dice Frattura. Bisognerebbe chiederlo a chi non c’è più se questo è vero. Peccato però che non si possa fare.

Potrebbe interessanti anche:

Halloween: domenica grande festa in piazza a Termoli con Fly Zone, Mago Peppe e Mago Checco

Musica, dolciumi e caramelle, risate e tanto divertimento per tutti. La festa di Halloween…