di ANNA MARIA DI MATTEO

La Procura regionale della Corte dei Conti ha chiesto la parificazione del Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2017, nonostante le diverse osservazioni formulate al termine del lavoro di verifica. In mattinata, a Campobasso, la cerimonia in presenza dei vertici politici e militari della regione, con la requisitoria affidata al Procuratore regionale Stefano Grossi.

Nella relazione introduttiva, Luigi Di Marco ha ricordato come la proposta di legge di approvazione sia stata approvata dalla Giunta regionale il 31 luglio scorso, in ritardo rispetto ai termini previsti dalla legge. Un ritardo – ha spiegato il relatore- dovuto in parte ai tempi di insediamento del Nuovo Consiglio regionale della nuova Giunta.

Sotto la lente soprattutto il settore sanitario e le società partecipate, su cui sono state presentate diverse osservazioni.

Per quanto riguarda la sanità, il relatore Di Marco ha specificato come la gestione del piano di rientro dal disavanzo prosegua non senza difficoltà. Al 31 dicembre 2017 il disavanzo, secondo i dati del conto economico si attesta sui 35milioni di euro. “Sotto il profilo gestionale va osservato che a tutt’oggi il nuovo presidente della Regione non è stato ancora nominato commissario ad acta, con ulteriore pregiudizio della correttezza dell’ordinaria attività gestionale”, è scritto nella relazione che poi ha esaminato un altro capitolo su cui si sono soffermati i controlli: le società partecipate. Al 2017 le società sono 18, per tre di esse è previsto il mantenimento, per quattro la dismissione e le restanti undici saranno oggetto di revisione. Il valore complessivo delle quote societarie della Regione nel 2017 è valutato in poco più di 40 milioni di euro, con 330 dipendenti con contratti a tempo indeterminato. “All’interno di un complessivo disegno di riforma delle partecipazioni regionali va prestata particolare attenzione alla definizione di un modello di governance che preveda, tra l’altro, una informazione costante tra la Regione e le partecipate”, hanno rilevato i giudici contabili che hanno sottolineato anche come la quasi totalità delle società in house sia inadempiente rispetto agli obblighi normativi in materia di trasparenza e pubblicità. “In particolare – si legge nella relazione, in riferimento alla Molise Dati, va definito un ruolo coerente. In ogni caso – hanno concluso i magisdtrati – va garantito un forte presidio pubblico di competenza in materia informatica, per salvaguardare le specifiche esigenze dell’amministrazione in questo strategico settore”. Il governatore Toma, su questo argomento ha annunciato una serie di interventi per la revisione complessiva delle partecipate.

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