A tre mesi dal crollo del ponte Morandi,è legge il decreto su Genova e altre emergenze.Il testo è stato approvato dal Senato con167voti favorevoli,49contrari e53astensioni.Il provvedimento era passato alla Camera il primo novembre,dopo una seduta notturna.

E con il Decreto Genova diventa legge anche l’emendamento numero40bis,quelle famose tre righe che significano lo stanziamento di due milioni di euro per la messa in sicurezza del ponte Sente tra Castiglione e Belmonte.Entro fine anno i due milioni saranno disponibili nelle casse della Provincia di Isernia,ente gestoredel viadotto che, a sua volta, dovrà avviare progettazione e lavori per la riapertura del viadotto. Si pensa a un arco di tempo di due anni.

Intanto occorrerannoun mese di lavori per rendere percorribile la “mulattiera” alternativa dell’ex Istonia.E’quanto comunica la Prefettura di Isernia dopo il tavolo tecnico-politico.

La Provincia ha trasmesso presso gli uffici tecnici regionali il progetto definitivo delle opere manutentive,che entro dieci giorni dovrebbe ricevere il visto di esecutività e la relativa concessione che consentirà l’immediato avvio dei lavori.Questi ultimi,se le condizioni atmosferiche lo consentiranno,dovrebbero richiedere tempi brevi,quantificabili,in circa30giorni lavorativi.Per quanto concerne,invece,le soluzioniper alleviare il disagio degli studenti consentendo il transito di minibus lungo la viabilità alternativa,si è preso atto che,come comunicato dalla Regione Abruzzo, la stessaal momento non ha ancora fornito i mezzi, o autorizzato le corse. Per cui tutti gli studenti diretti ad Agnone dovranno continuare a passare per la Trignina, allungando il percorso di circa un’ora e mezza. Una situazione tremenda, bisogna alzarsi alle cinque di mattina e si torna a casa nel pomeriggio inoltrato. Tempo per studiare poco o nulla, considerando anche il fatto che fisicamente bisogna anche trovare le energie per farlo.

Per questi disagi che chissà fino a quanto dureranno è spuntata fuori la proposta di organizzare una ndocciata alternativa, sul viadotto Sente, in modo da portare il problema sotto gli occhi di tutti a livello nazionale.

Attualmente ci sono almeno duemila persone che restano tagliate fuori da un collegamento veloce sia con l’ospedale che con le scuole di Agnone, una situazione troppo drammatica per restare nel silenzio.

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