Questa volta, davanti al Tar, ha avuto ragione il Comune che, difeso dallo studio Di Pardo, di Campobasso, ha ottenuto una sentenza che azzera tutte le concessioni rilasciate negli anni passati per la captazione dell’acqua minerale. La Regione Molise dovrà quindi rilasciarle di nuovo, rendendole compatibili e secondarie rispetto alle esigenze delle famiglie residenti a Castelpizzuto. Per il Comune: «Questa volta non ci sono dubbi: l’acqua dovrà essere ‘restituita’ agli abitanti di Castelpizzuto. Lo ha stabilito il Tar con una sentenza che lascia davvero poco spazio ai dubbi, a detta degli avvocati Salvatore Di Pardo e Anna Pangia, difensori del Comune che la battaglia l’aveva iniziata anni fa. Il Tar ha finalmente messo la parola fine a questo contenzioso dicendo non solo che Colella non poteva imbottigliare tutta l’acqua ma anche spiegando nel dettaglio cosa dovrà fare in futuro». Del tutto opposta la versione di Colella, per lui il Tar, ha azzerato tutte le concessioni, non solo la sua ma anche quella del Comune, comunque i suoi avvocati faranno ricorso per ottenere dal Consiglio di Stato la sospensiva.

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