In preparazione alla Giornata Mondiale del Povero prevista per domenica 18 novembre, la Caritas della Diocesi di Termoli-Larino ha voluto organizzare una settimana dedicata a chi vive ai margini della società, siano essi stranieri, senza fissa dimora, persone sole o con difficoltà economiche, con lo scopo anche di sensibilizzare i giovani al valore della carità. E’ per questo che in qualche modo saranno proprio i giovani i protagonisti di questi giorni a contatto con quelli che spesso vengono definiti ‘gli invisibili’, “ma che invece per noi sono di famiglia” ha voluto precisare Suor Lidia Gatti direttore della Caritas diocesana. All’iniziativa, che è stata chiamata “Caritas aperta”, hanno aderito tre scuole superiori della città, l’Alberghiero, il Ragioneria e il Liceo Scientifico che nella mattine che vanno dal 12 al 16 novembre parteciperanno a laboratori, incontri e testimonianze per comprendere che la povertà non deve essere vista come un atto di delega, ma come un coinvolgimento personale.
Circa tremila gli iscritti alla Caritas diocesana dove non è solo possibile avere un pasto caldo, ma dove in tanti si rivolgono anche per le cure sanitarie e per l’emergenza abitativa, come ha spiegato Gianni Pinto operatore della Caritas. Contrariamente a quello che generalmente si pensa chi chiede aiuto per la maggior parte sono gli italiani.

Dal 12 al 18 novembre dalle 8,30 saranno gli studenti dell’Alberghiero a preparare la colazione per gli ospiti della mensa Caritas, il pranzo delle 13 come sempre sarà preparato dai volontari della Caritas e la cena delle 19 sarà preparata in collaborazione con i giovani delle parrocchie. Per coinvolgere maggiormente i giovani la Caritas ha anche lanciato un concorso fotografico aperto dal 12 al 25 novembre dal nome “ferma l’indifferenza”. Si potrà partecipare con una foto che rappresenta l’idea di povertà, e quella che riceverà più like sulla pagina Facebook della Caritas diventerà la copertina del prossimo report che la Diocesi realizzerà sulla povertà.

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