di ANNA MARIA DI MATTEO

La violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia e che in Sicilia, a Casteldaccia, ha spazzato via una villetta, provocando la morte di nove persone che si trovavano al suo interno ha riproposto, con tutta la sua drammaticità, il problema dell’abusivismo edilizio. Perché, poche ore dopo la tragedia si è scoperto che quella villetta era stata costruita abusivamente, a pochi metri da quel corso d’acqua la cui piena l’ha travolta. E si è scoperto pure che su quella stessa villetta pendeva un’ordinanza di demolizione mai eseguita. Una situazione analoga a migliaia di altre, disseminate lungo tutto il Paese, in particolare nel Molise che, secondo il rendiconto redatto dall’Istat sulle abitazioni abusive costruite in Italia nel 2015, è al primo posto della graduatoria, con il 69,5% di abitazioni abusive. Prima anche alla Campania, che si attesta al 63,5, alla Calabria (61,8), la Sicilia (56) e alla Basilicata, con il 53,9%. Il sud, complessivamente registra il 47,3%, il centro 18,9 ed il Nord appena il 6,7%, con il Trentino Alto Adige, ultimo della classifica con un virtuoso 1,5%.

Una fotografia impietosa e al tempo stesso preoccupante, quella scattata dall’Istat, secondo cui, nel Sud, per ogni 100 costruzioni autorizzate ce ne sono più di 40 abusive. Dati che la dicono lunga sull’attenzione che le istituzioni riservano al tema che rappresenta un vero e proprio problema, una emergenza, se si considera che l’Italia, in particolare il Molise, è terra fragile dal punto di vista sismico e del dissesto idrogeologico. Il fatto che ci siano così tante abitazioni e strutture realizzate in maniera abusiva, su siti considerati a rischio per l’incolumità delle persone dimostra anche come sia facile aggirare le leggi e quanto siano lunghi i tempi per le demolizioni delle strutture abusive. Il risultato? Le vittime di Casteldaccia ne sono il tragico esempio. Un monito per chi governa, a partire dallo Stato centrale, passando per le Regioni, fino ad arrivare ai Comuni. E il Molise da questo censimento ne esce malissimo, incassando un altro record negativo, mentre l’incolumità dei cittadini resta fortemente a rischio.

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