In Molise lo sanno tutti, fuori regione un po’ meno. Eppure quel tartufo bianco che viene molto apprezzato sulle tavole e nei ristoranti di tutta Italia proviene in buona parte dalla nostra terra. Si parla del 40% della produzione nazionale. Ma quello molisano ha dalla sua parte anche la qualità, come stanno avendo mondo di constatare i visitatori della 24esima mostra mercato del bianco pregiato, di scena ieri e per tutta la giornata di oggi a San Pietro Avellana. Le abbondanti piogge stanno regalando una buona annata sia ai cavatori, sia a coloro che commercializzano il prodotto. Le pezzature migliori vengono vendute fino a 2000 euro al chilo. Con il tartufo si fa davvero di tutto. Oli, creme, salse e pasta – e in parte formaggi e salumi – garantiscono una lunga conservazione del prodotto. E il mercato non conosce crisi, anche perché – oltre a rivolgersi a un pubblico di nicchia, d’elite – questi prodotti sono molto apprezzati anche all’estero. Per Francesco Lombardi, sindaco di San Pietro Avellana – da molti considerata la capitale molisana del tartufo – questo prodotto può diventare un brand di prestigio per tutta la regione. È vero che caratterizza solo determinati territori, ma può rappresentare un punto di partenza per conoscere le altre peculiarità di tutto il territorio regionale.

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