La sede storica del Liceo ‘Cuoco’ di Isernia (in via Leopardi) accoglie, nuovamente, i suoi circa 500 studenti dopo i lavori di consolidamento e adeguamento sismico sul Blocco A della struttura. Lavori cominciati nell’agosto del 2016 e terminati a marzo 2018, grazie a un finanziamento del Miur di 1 milione di euro. Oltre alle aule didattiche sono tornati fruibili i Laboratori: Linguistico (Inglese, Tedesco, Francese), di Informatica, di Fisica, di Chimica e le Aule Lim. La cerimonia di inaugurazione questa mattina, con il taglio del nastro e la benedizione, officiata da Mons. Camillo Cibotti Vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro. A seguire l’accoglienza, della Dirigente Scolastica Mariella Di Sanza, in aula magna e gli interventi delle autorità, a partore dal presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, l’ente che ha portato avanti i lavori. Infine il momento della consegna delle chiavi. Un ruolo rilevante nella giornata di festa lo hanno avuto gli studenti con intermezzi musicali e la lettura di passi scelti per riflettere sull’importanza dell’istruzione nella storia italiana. Il Liceo “Vincenzo Cuoco”, dedicato al celebre filosofo ed illuminista del XVIII secolo, fa affidamento su una lunga e consolidata tradizione di insegnamento e formazione magistrale; fondato nel 1935 dal 2010, con il Regolamento emanato dal D.P.R. n 89, il “Cuoco” assume l’identità di liceo con tre percorsi formativi: linguistico, delle scienze umane, delle scienze umane con opzione economico-sociale. Si tratta di un’offerta formativa che potenzia la tradizionale vocazione per le scienze dell’educazione con le competenze nelle lingue straniere, le competenze sociali e civiche e quelle scientifiche e tecnologiche particolarmente richieste per vivere, scegliere e seguire con successo percorsi universitari, lavorare nella società contemporanea.

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