I disturbi del sonno molto spesso sono sottovalutati. Eppure le conseguenze sono gravi: non causano oltre il 20% degli incidenti stradali, ma rischiano anche di favorire altre malattie più gravi, comprese quelle cardiovascolari. É il caso dell’Osas, la Sindrome Apnea Ostruttiva nel Sonno, un disturbo caratterizzato dalla presenza di anomalie della respirazione. Delle cause di questi disturbi e dei possibili rimedi se n’è discusso durante un incontro organizzato a Castelpetroso. Questi disturbi sono naturalmente influenzati anche dagli stili di vita. La prevenzione resta come sempre l’arma migliore. In ogni caso il problema può essere affrontato con vari accorgimenti. Durante l’incontro informativo organizzato dalla Asrem – in collaborazione con l’Associazione Medici per l’Ambiente e l’Ordine dei Medici di Isernia – si è parlato anche delle tante persone che russano. Anche in questo caso c’è la possibilità di intervenire e possibilmente eliminare il problema.
Tornando all’OSAS (acronimo inglese per Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è senz’altro una malattia sottostimata e in alcune fasce d’età è superiore al 20% (maschi > 50 anni), sta progressivamente aumentando in parallelo con l’epidemia di obesità, che si sta diffondendo nei Paesi Occidentali. Gli esperti definiscono l’OSAS una “epidemia silente” dagli effetti poco conosciuti, causa non solo eccessiva sonnolenza, ma rappresenta un fattore di rischio delle principali patologie del mondo occidentale, come obesità, infarto del miocardio, ictus, fibrillazione atriale, sindrome metabolica, disturbi cognitivi e il diabete; le principali cause di mortalità della nostra società.Il paziente affetto da apnea ostruttiva nel sonno ha un elevato rischio di complicanze, che possono essere gravi e a volte mortali.
Nonostante le complicanze respiratorie, cardiovascolari, metaboliche, neurocognitive e l’importante impatto sulla sicurezza è un quadro clinico sottovalutato e sottodiagnosticato. Ma c’è un aspetto – come già accennato – di cui molto spesso ci si dimentica: chi ne soffre ha un rischio elevato di incidenti stradali da colpo di sonno. Infatti il 22% degli incidenti alla guida sono dovuti all’OSAS, che hanno una mortalità maggiore rispetto ad altre cause, avvengono usualmente di notte o nel pomeriggio, in orari che corrispondono ai due picchi circadiani di sonnolenza e si verificano nelle strade ad alta velocità, molto spesso coinvolgono un solo veicolo che va fuori strada.

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