Ricostruzione post sisma, ennesimo flop della coppia Frattura – Ciocca. I due sono letteralmente spariti dai radar politici ma, nonostante la dipartita, riescono ancora a far parlare di sé. A riaccendere le luci su quella che è stata una gestione strampalata e disorganizzata della ricostruzione è stato questa volta il Tar. A rivolgersi ai giudici amministrativi a nome dell’intera categoria, è stato l’Ordine degli Architetti di Campobasso. Sotto la lente dei magistrati, una serie di delibere di Giunta del 2014 attraverso le quali a fronte di accordi già assunti da anni (precisamente nel 2003) ed a progettazioni già in corso se non addirittura già eseguite, la Regione Molise ha deciso di decurtare le tariffe professionali delle figure impegnate in tale attività.

In buona sostanza, i tecnici si sono visti decurtare in corso d’opera importi che erano stati già definiti e accettati al momento dell’incarico. Un fatto illegittimo, ha detto il TAR, aprendo così la strada ad una azione di recupero per le somme non pagate di diverse centinaia di migliaia di euro.

A patrocinare l’azione dell’Ordine degli Architetti è stato l’avvocato Vincenzo Iacovino coadiuvato dai colleghi Vincenzo Fiorini e Silvio Di Lalla.

Soddisfatto anche il presidente dell’Ordine degli Architetti, Guido Puchetti che si è detto amareggiato per i commenti fatti all’epoca da Frattura e Ciocca.

Diversi i risvolti che potrebbero aprirsi adesso, compreso quello di responsabilità personali per un possibile danno erariale. Anche su questo fronte, i legali hanno annunciato battaglia.

 

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