È stata una cerimonia davvero toccante quella organizzata a Poggio Sannita. Con l’intitolazione della scuola dell’infanzia e primaria a Maria Antonietta Bottaro, la comunità del paese altomolisano ha voluto ricordare per sempre il sindaco che ebbe l’intuito e che lottò per chiedere e ottenere i fondi per la realizzazione di un edificio a prova di terremoto. Un incidente stradale l’ha strappata prematuramente ai suoi affetti e all’attività di amministratore comunale. Ma la sua semina ha dato frutti copiosi. E ora, dopo un iter lungo 4 anni, questa scuola – inaugurata due anni fa – è stata intitolata a lei. Comprensibile l’emozione di Giuseppe Orlando, nella doppia veste di sindaco e marito di Maria Antonietta Bottaro. Nel suo intervento ha voluto ringraziare tutte le istituzioni – a partire dal prefetto di Isernia Fernando Guida – che si sono adoperate per realizzare il desiderio coltivato da tutta la comunità poggese. In un periodo in cui in molti centri del Molise e del resto d’Italia c’è preoccupazione per lo stato in cui versano gli edifici scolastici, in un piccolo paese di montagna si fa lezione nella massima tranquillità. Anzi, di più: in questo periodo si sta dando ospitalità anche agli alunni provenienti da Agnone. La loro scuola è stata chiusa proprio per ritenuta non sicura dal punto di vista sismico.

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