Centinaia di discariche in Basso Molise disseminate ai bordi delle statali, nelle piazzole di sosta, ai bivi, sui tratturi, persino nelle zone industriali. E’ la denuncia dell’associazione Ambiente Basso Molise secondo cui il territorio è diventato “un immondezzaio a cielo aperto”. Numerosissimi gli scarichi illegali che vengono scoperti ogni giorno e gli interventi delle associazioni di volontari che periodicamente ripuliscono le aree non bastano più. Per un’area bonificata ne nascono altre tre e il fenomeno è diventato inarrestabile. Stando a un’analisi condotta da Ambiente Basso Molise si tratta per l’80 per cento di scarti edilizi, spesso anche il temutissimo eternit, ma anche mobili ed elettrodomestici abbandonati. Non c’è amore e rispetto per il territorio e per l’ambiente, ma secondo Luigi Lucchese, da anni impegnato in prima linea, la responsabilità è anche della scarsa informazione che fanno i Comuni e del mancato controllo da parte delle amministrazioni stesse.

L’associazione denuncia proprio la scarsa collaborazione dei comuni, a febbraio ad esempio a 15 comuni del Basso Molise è stato inviato un questionario con otto domande, ma solo quattro amministrazioni lo hanno compilato e rinviato: “Sappiamo bene che il lavoro negli uffici comunali è molto gravoso e il personale scarseggia – afferma Lucchese – Ma rispondere con un sì o un no avrebbe comportato la perdita di non più di cinque minuti”. Il fenomeno è sempre più dilagante e il costo, a volte anche oneroso quando ci sono rifiuti speciali, è a totale carico dei cittadini virtuosi. Pochissimi i Comuni che collaborano

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