Per secoli l’arte del merletto a tombolo ha caratterizzato Isernia. Le sue lavorazioni erano richieste ovunque, non solo nei paesi del circondario. Poi un lento declino. Che ora rischia di portare a un punto di non ritorno. Uno degli obiettivi dell’incontro organizzato dal commissario del museo civico, Duilio Vigliotti, nella chiesa di Sant’Antonio è stato proprio quello di promuovere iniziative tese a preservare questo grande patrimonio della città e possibilmente rilanciarlo. Le premesse per invertire la rotta ci sono. Nel nord Italia e nel resto di Europa queste lavorazioni riscuotono molto interesse, ha detto Olimpia Giancola durante l’incontro. Qualcosa di buono per tenere alta l’attenzione su questa arte la sta facendo proprio il museo civico, che ha dedicato una sua sezione ai capolavori del merletto a tombolo isernino. Al di là degli aspetti promozionali, l’incontro di scena a Isernia – proposto nell’ambito del Settembre Isernino – ha permesso ai presenti di scoprire tanti aspetti inediti e al tempo stesso interessanti legati al tombolo. I merletti hanno giocato un ruolo importante anche negli arredi sacri, ha ricordato Paola Buccigrossi. E notevole è stato l’impiego anche nei costumi tradizionali. Il merletto a tombolo di Isernia era il più richiesto in assoluto, come sottolineato dal direttore del Musec di Isernia, Antonio Scasserra.

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