Il primo giorno di scuola è andato come si immaginava, compresi i problemi di traffico in via Umbria e dintorni durante gli orari di entrata e uscita. Anche gli stati d’animo erano facili da pronosticare. Entusiasmo tra gli scolari che da oggi hanno cominciato a frequentare il nuovo polo scolastico nel quartiere San Leucio, disagi per i bambini e i genitori che dall’ex centro anziani sono stati dirottati a San Lazzaro. E cioè nei locali della parrocchia San Giuseppe Lavoratore e nell’edificio azzurro. Ma questa non può che essere una soluzione provvisoria – ha detto Bruno Caccioppoli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII – ci siamo dovuti accontentare, ma in queste condizioni non si può andare avanti per molto tempo. Il dirigente scolastico è disposto a sopportare i disagi anche per un paio di mesi, ossia il tempo di sistemare l’ex centro anziani. Ma andare oltre proprio no. Entro Natale bisogna tornare in via Umbria, è il suo parere. Ora, però, la priorità è un’altra. Il disagio maggiore avvertito dai genitori è quello relativo ai trasporti. Alcune famiglie non sanno come fare a portare i loro figli a San Lazzaro. Per Caccioppoli questo è il problema principale: “Il Comune – ha detto – deve aiutarmi. Mi ha promesso una navetta gratuita per la primaria, speriamo si faccia in fretta. Ma va trovata anche una soluzione per il trasporto dei ragazzi delle medie. Molti arrivano da fuori Isernia, occorre garantire loro spostamenti sicuri dalla stazione a San Lazzaro”.

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