Mario Iannitelli, originario di Napoli, ma residente da anni a Cantalupo, avrebbe compiuto 46 anni alla fine del mese. La moto era la sua grande passione. In sella alla sua Ducati ha purtroppo perso la vita. Come ogni mattina si stava recando al lavoro a Isernia, dove era impiegato in un mobilificio. La tragedia si è verificata sulla statale 17, lungo il rettilineo che precede il bivio di Pettoranello. Per cause che accerterà la Polizia stradale – sul posto con gli agenti del distaccamento di Agnone e di Isernia – ha perso il controllo della sua moto. Il mezzo ha proseguito la sua corsa per decine di metri, fino al terribile l’impatto contro contro il guard rail. Ianitelli è finito a terra battendo violentemente la testa, mentre la Ducati è andata avanti per un altro centinaio di metri. Gli automobilisti hanno subito attivato i soccorsi, ma per il 46enne purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ha perso la vita sul colpo. Oltre agli agenti della Stradale, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Cantalupo e gli uomini dell’Anas. La strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora. Dopo i rilievi è stato istituito il senso unico alternato, fino a quando il magistrato di turno Alessandro Iannitti – anche lui intervenuto sul luogo dell’incidente – ha dato il nulla osta alla rimozione della salma. Mario Iannitelli lascia la moglie e tre figli. La sua morte ha destato profonda commozione sia a Cantalupo sia a Isernia, dove era molto conosciuto e apprezzato.

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