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Attualità - Evidenza - Isernia - Provincia di Isernia - QD - 13 Settembre 2018

Isernia. D’Apollonio: i nostri bimbi in scuole sicure, basta con le polemiche pretestuose

Primo giorno di scuola solo per i bambini che frequentano la scuola di Miranda e l’edificio azzurro di San Lazzaro. Per gli alunni destinati agli altri edifici gestiti dal Comune se ne parlerà lunedì, per via di una serie di inconvenienti tecnici, ha detto il sindaco Giacomo d’Apollonio. Che ha convocato una conferenza stampa proprio per fare chiarezza dopo le polemiche di questi giorni. Ci si appiglia a un po’ di muffa e a un intonato scrostato – ha spiegato – dimenticando la svolta epocale compiuta da questa amministrazione. E cioè quella di aver messo in sicurezza i nostri bambini. “Sarà – ha scritto il sindaco – un lungo e impegnativo periodo per i nostri ragazzi e per le loro famiglie, oltre che per i dirigenti, i docenti e il personale che opera negli istituti, in un significativo momento di innovazione per Isernia, come quello che stiamo attraversando, che sottopone ad una maggiore responsabilità l’attuale amministrazione comunale che sta mettendo in atto un radicale cambiamento delle sedi destinate all’istruzione dei nostri figli. Il Comune sta rinnovando l’intero patrimonio dei plessi scolastici, sia con strutture completamente nuove sia con la riconversione di edifici esistenti, opportunamente riqualificati in ragione d’un miglior grado di sicurezza statica e per assecondare ogni utile e moderna esigenza didattica. È un complesso progetto di riorganizzazione dei luoghi di studio, una operazione che inevitabilmente creerà qualche disagio ma che si è resa necessaria per il raggiungimento d’un obiettivo primario: l’incolumità di chi frequenta le nostre scuole. E ciò che si sta facendo è solo una iniziale, ancorché fondamentale, pianificazione, giacché non si tralascerà il recupero di istituti “storici” come quelli di San Pietro Celestino e San Giovanni Bosco, per i quali – ha concluso d’Apollonio – già esistono elaborati progettuali e la certezza di sufficienti risorse finanziare”. I problemi all’ex centro anziani sono però tutti da risolvere. I lavori (prenderanno il via dopo che il Comune avrà recepito una serie di prescrizioni dalla Asrem) richiederanno uno o due mesi. In questo lasso di tempo non sono esclusi i doppi turni. Per evitarli, si sta pensando di recuperare qualche aula all’edificio azzurro e nei locali della parrocchia San Giuseppe Lavoratore. Ma una cosa è certa. Da lunedì la campanella suonerà per tutti, ha assicurato l’assessore comunale all’Istruzione Sonia De Toma. Lavori in via di ultimazione anche all’ex quinto settore. I bambini destinati all’acqua solfurea, troveranno ospitalità in altri edifici del loro istituto comprensivo all’incirca per una settimana. Inizio di anno scolastico regolare, invece, nelle scuole superiori, di competenza della Provincia. Tra le novità, la riapertura dell’Istituto Cuoco, interessato da alcuni interventi di adeguamento. Ma la situazione di altri edifici preoccupa il comitato scuole sicure, in particolare quella del Fermi e del Manuppella.

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