Dopo la pubblicazione sulla prestigiosa rivista British Journal of Nutrition, il Nueromed di Pozzilli conquista l’interesse anche di una delle tv più importanti al mondo: la CNN. L’emittente televisiva statunitense ha infatti dedicato uno speciale ispirato proprio dagli ultimi studi condotti dall’istituto di ricerca molisano sulla dieta mediterranea. In particolare è stata focalizzata l’attenzione tra questo tipo di alimentazione e mortalità in un campione di oltre 5mila persone di età superiore ai 65 anni, reclutate nell’ambito dello studio Moli-sani. I ricercatori del Neuromed sono giunti a questo risultato: il modello alimentare più famoso al mondo riduce del 25% il rischio di mortalità nelle fasce più anziane della popolazione. Proprio questi dati, evidenziati dalla ricercatrice Marialaura Bonaccio, hanno permesso di sviluppare il dibattito in studio. Arrivando alla conclusione che – gira e gira – un modello tradizionale di dieta mediterranea, ricco di frutta, verdura, pesce, legumi, olio e cereali, poca carne e latticini e persino un moderato consumo di vino ai pasti, fa bene alla salute. Un vero e proprio scudo salvavita, in particolare per quanto riguarda la mortalità cardiovascolare e cerebrovascolare, soprattutto quando si va avanti con l’età. In altre parole, più ci si attiene a questa dieta più si hanno benefici, è stato ribadito durante lo speciale della CNN. Al di là delle considerazioni sulla dieta mediterranea, resta una certezza: l’attenzione che una delle più importanti emittenti mondiali ha dato al Neuromed, conferma l’importanza e l’autorevolezza raggiunta nel panorama scientifico internazionale dagli studi condotti all’istituto di ricerca di Pozzilli. E dimostra ancora una volta che anche in realtà piccole come la nostra si possono fare grandi cose.

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