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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - QD - Regione - 30 Agosto 2018

Viabilità, Niro rilancia: “4 corsie da S. Vittore a Termoli con Circumlacuale sul Liscione e bretella Venafro-A1 subito”

La diga del Liscione in un periodo di secca

di GIOVANNI MINICOZZI

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Niro

La meticolosa verifica sui viadotti della diga del Liscione che ha dato riscontri positivi sulla sua sicurezza, seppur con alcune limitazioni, non ha tranquillizzato del tutto i cittadini che quotidianamente percorrono la Bifernina. L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Vincenzo Niro, ha rassicurato i molisani e ha preannunciato la realizzazione di una strada alternativa sulla terra ferma adiacente la diga del Liscione, la verifica di tutti gli altri viadotti e in, prospettiva, un collegamento viario a quattro corsie dal casello di San Vittore a Termoli, dando priorità alla variante sul Liscione e alla bretella Venafro- San Vittore, nonché il potenziamento della rete ferroviaria compreso la tratta Campobasso -Termoli: “Sul viadotto del Liscione al momento non c’è nessun pericolo. Ho visto le ispezioni che sono state meticolosamente espletate da parte dell’Anas e dai Vigili del Fuoco. Il rallentamento – ha poi spiegato Niro – è dovuto ad una condizione di sicurezza che l’Anas stessa, nel proprio provvedimento, ha ritenuto di inserire. Questo è un tema risolto. L’altro tema è che il viadotto del Liscione è un viadotto che va messo in sicurezza, va messo in sicurezza non tanto per quello che è accaduto a Genova, che ha sconvolto il mondo intero, ma per garantire una mobilità totalmente sicura. Per questo motivo il 3 agosto di quest’anno avevo inviato una nota all’Anas chiedendo un incontro proprio per trovare delle soluzioni alternative che consentissero una viabilità rispetto una viabilità veloce. Questo – ha aggiunto ancora Niro- noi lo stiamo facendo in maniera insistente e stiamo cercando i canali giusti per consentire, non dì bypassare ma di conservare quell’opera perché in questo momento è stabile, ma di creare una percorribilità alternativa che consenta, nei casi di difficoltà, di poter beneficiare di un’opera che va magari a costeggiare la parte di terraferma invece di fare il raddoppio sul ponte del Liscione per ovvie ragioni poiché adesso il lago presenta una profondità abbastanza considerevole”.
In generale però il sistema di viabilità del Molise è in difficoltà. Qual è la sua proposta strategica anche di prospettiva nel medio periodo?
“Ma guardi, credo che il primo atto, che noi abbiamo dovuto e potuto compiere, è stato quello di accelerare la convenzione con Ferrovie dello Stato per cercare di elettrificare Campobasso – Venafro. Ma anche la tratta ferroviaria che riguarda Campobasso – Termoli è un altro tema che noi stiamo ampiamente discutendo e sul quale credo che a breve potremmo avere delle ulteriori novità. Per quanto riguarda il resto è chiaro che va studiata, e stiamo già lavorando con l’Anas, una forma alternativa con il raddoppio del tracciato da San Vittore a Termoli dando delle priorità visto la necessità della messa in sicurezza che richiede una tempistica più urgente e ragionare per lotti partendo dalla strada che costeggia il lago di Guardialfiera e il collegamento veloce tra Venafro e l’innesto al casello di San Vittore sulla A1. Non credo che si possa pensare a un sistema a pedaggio perché è nota la mia contrarietà all’autostrada. Però noi non possiamo permettere che il Molise non abbia una strada che colleghi l’Adriatico a San Vittore in maniera più veloce. Nei prossimi giorni coinvolgeremo l’Anas per questo aspetto per fare un primo tratto dal bivio di Guardialfiera al bivio di Lupara utilizzando la vecchia sede stradale che costeggia quella parte di viadotto che pure è stato ispezionato e che assolutamente non presenta alcun rischio”. Fin qui le dichiarazioni impegnative e condivisibili rilasciate dall’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Vincenzo Niro.
Noi diciamo solo: “Se sono rose fioriranno!”.

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