“La casa del platano” non era un posto qualunque. Era l’abitazione del “Professore”, Vincenzo De Filippis. Una casa sempre aperta a tutti, soprattutto agli ultimi. Tutti trovavano una parola di conforto, oltre alla possibilità di coltivare la concreta speranza in un futuro migliore, tra l’altro in un periodo storico difficile – quello del dopoguerra – e in una terra da sempre povera, senza grandi prospettive. La storia di questo uomo – ancora oggi ricordato con grande affetto a Macchiagodena – l’hanno raccontata la figlia Rosalba De Filippis e Antonio D’Ambrosio. Nel libro scritto a quattro mani si intrecciano vicende personali, familiari e politiche. Vincenzo De Filippis visse in un contesto politico-sociale difficile. Per professare e diffondere certe idee, soprattutto nel dopoguerra, occorreva una buone dose di coraggio. Con la consapevolezza che il prezzo da pagare sarebbe stato comunque alto, è stato detto durante un incontro organizzato a Macchiagodena. In tanti hanno partecipato alla presentazione del libro. Un segno tangibile dell’affetto che ancora oggi la gente del posto nutre per “il Professore”.

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