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Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 15 Agosto 2018

Sisma. I tecnici e le verifiche escludono danni all’invaso del Liscione

La macchina dell’emergenza di è messa in moto dopo pochi minuti dal sisma che, prima della mezzanotte a cavallo tra il 14 e il 15 agosto ha colpito la zona del basso Molise con epicentro tra Montecilfone e Palata. Osservato speciale, l’invaso del Liscione, una struttura la cui costruzione risale alla fine degli anni ‘60 e i primi ‘70. Sul Posto a verificare la tenuta ed eventuali danni ai piloni è accorsa immediatamente una squadra di Molise Acque che si è affiancata ai Vigili del Fuoco ed ai tecnici dell’Anas presenti sul luogo. Con la luce del giorno le verifiche si sono intensificate ma, fortunatamente, non sono stati registrati danni alle strutture.

Immediata, nella notte, anche l’allerta in Regione dove il presidente Toma ha seguito passo dopo passo e coordinato le operazioni relative all’emergenza. “Da una prima ricognizione effettuata – ha detto – possiamo dire che il sisma non ha prodotto danni significativi a cose e persone”. Voglio ringraziare – ha proseguito Toma – i sindaci dei luoghi interessati che si sono messi immediatamente al lavoro nella fase di prima emergenza, la Prefettura di Campobasso, i Vigili del Fuoco e la Sala operativa della Protezione civile”.

Da parte dei Vigili del Fuoco non sono stati effettuati interventi di soccorso ma soltanto alcune verifiche a Larino e Termoli. Le squadre operative presso la sede centrale di Campobasso e presso i distaccamenti di Termoli e Santa Croce di Magliano sono operative sull’intero arco delle ventiquattr’ore tanto sul fronte emergenziale del sisma quanto su quello ordinario teso a garantire ai cittadini un Ferragosto sicuro e monitorato.

Sul versante dell’invaso del Liscione, lo scorso luglio il parlamentare molisano del M5S, Antonio Federico, ha presentato al Ministro per le infrastrutture, Toninelli, una interrogazione tesa a verificare se siano state attivate le operazioni necessarie al collaudo definitivo dell’opera. Va infatti ricordato che la diga di Ponte Liscione sulla statale Bifernina è stata completata nel 1973 ma non è mai stata definitivamente collaudata. Una ragione in più che giustifica l’intervento di verifica odierno legato al sisma. Un intervento ostacolato dal maltempo che però, fortunatamente, ha dato esito negativo come ha confermato il commissario dell’Azienda Molise Acque, Massimo Pillarella. Il lavoro dei tecnici locali è stato coadiuvato dall’intervento dell’Ingegnere Ciovanni Sportelli del Servizio Dighe arrivato in Molise da Roma.

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