Un’estate dedicata alla storia di Carpinone, quella proposta dall’associazione culturale “Il borgo”. Tra i convegni promossi in questi giorni, spicca quello dedicato ai Caldora, una famiglia che ha influenzato le vicende storiche non solo del Molise, ma anche di altre regioni confinanti nel periodo a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento, ha spiegato il relatore dell’incontro, l’architetto Franco Valente. Poi un salto nel tempo fino ad arrivare all’alba dell’Unità d’Italia, quando si verificarono una serie di eventi scatenati dalla volontà popolare di restaurazione di fronte all’avanzata garibaldina. Episodi spesso sanguinosi, ma relegati in un angolo o tenuti addirittura nascosti. Perché – si sa – la storia la scrivono i vincitori. Eppure in quel periodo – ha sottolineato Gabriele Venditti, direttore della biblioteca Romano di Isernia – non c’era in ballo solo l’unità d’Italia. Ci fu una vera e propria lotta tra ceti sociali, tra i “signori” e i “cafoni”. A coronamento di questo viaggio nella storia di Carpinone c’è una mostra che racconta il ‘900 e le due guerre mondiali attraverso cartoline, medaglie, monete, manifesti e francobolli.

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