Come sempre produttori, espositori e collezionisti sono arrivati da tutta Italia per la mostra mercato nazionale dei coltelli e delle forbici, di scena nel centro storico di Frosolone. Ogni anno – spinti dalla passione comune per i ferri taglienti – si incontrano in Molise per confrontarsi, per mostrare le ultime lavorazioni artigianali, ma anche e soprattutto per stare insieme, in una realtà molto accogliente. Con questo evento – ha detto il sindaco Giovanni Cardegna – lanciamo un segno di speranza a una regione che sembra essersi rassegnata al proprio destino. “Le nostre eccellenze possono dare un futuro a questa terra, come dimostra Frosolone. E non solo con i ferri taglienti, ma anche con i suoi prodotti lattiero-caseari e la sua montagna”. Forbici e coltelli a parte, chi viene a Frosolone – e più in generale in Molise – resta colpito proprio dalla sua storia e dalle sue tradizioni, dalla sua natura e dai suoi borghi. E da da questo bisogna ripartire, è il parere del vice presidente della Regione, Vincenzo Cotugno, intervenuto alla cerimonia inaugurale. Ma per dare un aiuto concreto alle attività economiche delle aree interne, la prima cosa da fare è quella di creare infrastrutture adeguate, a partire dalle strade. A tal proposito l’impegno dell’assessore regionale Vincenzo Niro è quello di portare a compimento la Fresilia, l’asse di collegamento tra la Bifernina e la Trignina. Ma ora è tempo di godersi la mostra. E di godersi anche i tesori custoditi nel museo dei ferri taglienti, dove fino al 4 novembre è possibile tra l’altro ammirare un’esposizione dedicata alla prima guerra mondiale, curata dall’esperto oplologo del ministero dei Beni culturali Glauco Angeletti.

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