Si intitola Humans Labyrinth, della pittrice Erika Marchi, la mostra inaugurata a Isernia dallo Spazio Arte Petrecca e curata cura di Carmen D’Antonino. Resterà aperta al pubblico fino al 30 agosto“La tecnica è appresa nello studio di un pittore milanese – scrive Carmen D’Antonino – ma la formazione artistica avviene grazie al lavoro che svolge per le grandi griffe italiane dell’abbigliamento quali Dolce & Gabbana, Exté e Ferré. Il lavoro di Erika Marchi è stato descritto come innovativo e gustosamente raffinato, un’arte che diventa la rivelazione da un’altra dimensione, da un’altra situazione, un qualche cosa che all’interno di uno spazio mentale si rivela agli altri e comunica agli altri. Le sue opere sono oli sviluppati su tela o su carta in cui dominano i colori del bianco e del nero interrotti da piccoli tratti generalmente rossi”. Erika Marchi, pittrice italiana  classe ’73, cresciuta in provincia di Isernia, inizia giovanissima ad esprimere le proprie sensazioni sulle tele, dove tutti i silenzi interiori hanno facoltà di essere espressi, dove solo un occhio attento può scrutare ciò che non si vede. Vive e lavora a Carpi (MO). Ha esposto all’estero in fiere e gallerie a New York (Manhattan), Providence (RI) USA, Dubrovnik (Croazia); Londra è per lei una città importante ed è già stata ospite di diverse gallerie e manifestazioni. Molte delle sue opere fanno oramai parte di collezioni private; diverse sono le pubblicazioni delle sue opere su Cataloghi Mondadori, EA Editore, cataloghi e riviste di settore. La mostra Human Labyrinth (labirinti umani), inaugurata presso la Jelmoni Gallery di Piacenza a Natale 2017, nella quale  emergono figure umane e proiezioni mentali, viaggerà in altre gallerie per tutto il 2018.

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