Fino a un paio di anni fa il punto nascita sembrava essere spacciato. E invece proprio allora c’è stato uno scatto d’orgoglio da parte del personale del reparto di ostetricia e ginecologia. Tutti – nessuno escluso – si sono adoperati per migliorare e aumentare i servizi offerti, proponendo un’assistenza completa alle donne. Prima, durante e dopo il parto. Ciò ha permesso di attrarre utenti anche dalle vicine province di Caserta e L’Aquila. E oggi l’obiettivo minimo dei 500 parti l’anno – che qualche tempo fa appariva come un miraggio – è ampiamente alla portata. Nel frattempo sono stati raggiunti anche altri risultati importanti, ha spiegato il dirigente medico del reparto, Angela Scungio, durante un incontro organizzato al Veneziale di Isernia: “Ad oggi abbiamo 292 nati, ossia più quaranta rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Siamo poi orgogliosi per aver abbassato drasticamente il numero di tagli cesarei. Siamo passati dal 46% al 9%. Nel complesso tutti i punti di debolezza sono stati superati”. Alla conferenza stampa hanno partecipato diversi rappresentanti delle istituzioni, più una delegazione del movimento cinque stelle. Tutti hanno espresso apprezzamento per i risultati raggiunti e per il clima di grande serenità che si respira nel reparto. Ma le rassicurazioni più importanti sono arrivate dal direttore sanitario della Asrem, Antonio Lucchetti. La deroga al decreto Balduzzi dovrebbe essere concessa senza problemi: “ne abbiamo discusso l’altro giorno a Roma e posso dire che quasi certamente Isernia otterrà una deroga, grazie al numero dei parti e all’incidenza dei cesarei. Sono fiducioso sul futuro del punto nascita. Il merito va dato al personale, capace di individuare un nuovo modo di lavorare e aprirsi a nuovi esperienze”.

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