di Giovanni Minicozzi

L’ultimo commosso saluto dopo aver effettuato, presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, l’autopsia sul corpo del quarantasettenne di Larino deceduto per presunta malasanita. Come è noto l’autopsia stessa è stata disposta dal PM di Larino Fabio Papa, titolare dell’inchiesta sulla tragica vicenda, il quale ha nominato tre periti tecnici medico-legali più un quarto nominato dai familiari. L’atteso esito della perizia scientifica si conoscerà nelle prossime ore e sarà fondamentale per stabilire l’entità dell’emorragia cerebrale e il tempo di agonia del giovane deceduto nonché eventuali responsabilità in capo ai dirigenti dall’Azienda sanitaria regionale.Intanto ha suscitato indignazione la clamorosa notizia circa il mancato rinnovo del Protocollo d’intesa tra Asrem e Neuromed per la gestione delle emergenze-urgenze neurochirurgiche. In particolare sono emersi dubbi sulle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Direttore generale dell’Asrem Gennaro Sosto il quale aveva garantito che nella vicenda del decesso del giovane di Larino erano stati rispettati tutti i protocolli relativi alla gestione delle emergenze – urgenze sia per il pronto intervento del 118 sia per le successive azioni attivate. A quali Protocolli si riferiva Gennaro Sosto considerato che quello con Neuromed era scaduto dal 31 Marzo , ossia da più di tre mesi? E perché il 118 non era stato informato della indisponibilità della tac dell’ospedale di Termoli per manutenzione programmata? A questo punto solo l’esito dell’autopsia, la successiva inchiesta giudiziaria e gli Ispettori Ministeriali potranno fornire risposte certe ma nessuno potrà ridare la vita al povero Michele Cesaride. Come è noto al momento sono tre i capi d’imputazione contro ignoti individuati dal PM Fabio Papa: omicidio,interruzione di pubblico servizio e omissione di atti di ufficio.Totalmente negativo il giudizio dei comitati in difesa della sanità pubblica di qualità sull’ efficienza del sistema sanitario regionale.

“La sanità è allo sfascio – ha dichiarato Lucio Pastore – e io mi sono beccato anche una sospensione per aver detto che la sanità molisana era allo sfascio. Hanno cercato di tacitarmi , non ci sono riusciti ma gli effetti si vedono. Questa non era nient’altro che una morte annunciata perché l’organizzazione del sistema d’urgenza è pessima, non ha percorsi chiari. Noi che lavoriamo nei pronto soccorsi – ha aggiunto- parecchie volte non sappiamo come gestire i pazienti”.

– Il Presidente Toma sostiene di non avere pieni poteri perché non è stato nominato commissario ad Acta aella santità? !

” Il suo potere come Presidente di Regione è enorme e in quanto tale potrebbe dare dei segnali chiari ma questi segnali non li dà perché sta in continuità con le politiche del passato. Questo è più che evidente” ha concluso il rappresentante del Veneziale Bene Comune.

Critiche infine sulle deficienze del sistema sanitario anche dalla CGL Susanna Pastorino ha dichiarato: “il sistema sanitario pubblico è al collasso e non può sopportare altri tagli.Nei prossimi giorni – ha concluso- ribadiremo le nostre propostee e proveremo a lanciare una petizione popolare”.

Insomma tutti chiedono di modificare l’attuale organizzazione sanitaria ma i vertici dell’Asrem e della Rdgione mantengono le bocche cucite.

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