Home Attualità Museo della memoria, la storia di Macchiagodena raccontata con le fotografie

Museo della memoria, la storia di Macchiagodena raccontata con le fotografie

In uno spazio di pochi metri quadrati sono racchiusi tre secoli di storia di Macchiagodena. Oltre cinquecento scatti fotografici rendono omaggio ai volti, ai luoghi e alle feste che hanno caratterizzato e caratterizzano il paese. Si va dalla banda musicale immortalata alla fine del XIX secolo, alla prima squadra di calcio fondata durante il ventennio fascista, dalle feste patronali del dopoguerra ai nostri giorni con la visita di Rivellino, il fuoriclasse della nazionale di calcio brasiliana, originario proprio di Macchiagodena. Questo museo della memoria lo ha creato dal nulla Antonio Sebastiano. Ha bussato a tante porte per chiedere in prestito le foto. All’inizio c’era un po’ di diffidenza. Ma poi l’idea è piaciuta. E ora sono i suoi concittadini a contattarlo, regalandogli autentiche chicche. Il senso di questa esposizione, a pochi passi dal castello e dal municipio, è racchiusa in una frase che accoglie i visitatori. È un omaggio a quelle tante persone che nonostante una vita di stenti e sacrifici, con grande dignità hanno saputo trasmettere messaggi di umanità, rettitudine e onestà. Il museo della memoria di Macchiagodena si sta avvicinando ai primi 20 anni di vita. È stato visitato da qualche migliaio di persone. I più entusiasti sono naturalmente gli emigranti. Per loro è grande l’emozione nel ritrovare le foto di quando erano ragazzini, oppure quelle dei loro avi.

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